
Lamezia Terme – È una Lamezia vuota, semideserta, quella che si è ritrovata in questo primo week end da "zona rossa" nonostante le belle giornata di sole dal sapore primaverile, e con molti dei suoi negozi chiusi. Si esce per "necessità": spesa, comprare giornali e riviste, o recarsi in qualche bar per il solo "asporto". Un dolcetto da portare via velocemente. C'è anche chi usa l'automobile per andare a fare la spesa ai supermercati. All’uscita del sabato, si aggiunge quella domenicale che contempla, per i credenti, il passaggio in una delle tante chiese cittadine per assistere alla celebrazione della Santa Messa. Si intravede anche qualche runner e non mancano ciclisti amatoriali.
"Si, all'edicola la gente viene e posso dire che comunque sia, nonostante quest'altro piccolo lockdown c'è voglia di informarsi, di leggere, di scambiare velocemente due parole". Così, Domenico, titolare di una delle edicole "storiche" del centro città su corso Numistrano.

Spostandosi di poche decine di metri, anche i bar cercano, nell'orario consentito, di svolgere le uniche attività loro permesse, l'asporto e la consegna a domicilio. "È quanto possiamo fare - racconta Ivan, titolare di un bar su corso Numistrano - sperando che le cose possano nel breve tempo tornare alla normalità". È il sentimento comune a tutti gli esercenti della città che in questi giorni vedono la loro attività ferma a causa di una situazione sanitaria oltremodo disastrosa per mancanze di strutture ospedaliere degne di poter reggere l'emergenza Covid e che ha determinato la decisione del Governo di inserire la regione fra le zone rosse. Una decisione che, se da un lato penalizza il commercio, dall'altro è necessaria per cercare di arginare l'acuirsi dei contagi che purtroppo a Lamezia, come in altre città e paesi della Calabria, non sembra al momento arrestarsi.
A.C.






Il mercato del sabato

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