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Lamezia Terme - A 30 anni dall’incidente ferroviario del 1989, il professore Francesco Polopoli in una nota riporta l’attenzione su due sciagure che hanno interessato la Calabria: “In un decennio due incidenti ferroviari hanno scosso l’opinione pubblica di Lamezia Terme e dintorni: entrambi nel mese di novembre, dal 16 al 21, ad essere più precisi! Il primo, tra Curinga ed Eccellente, noto anche come sciagura ferroviaria di Lamezia Terme, si verificò nel 1980 lungo la Ferrovia Tirrenica Meridionale, fra le stazioni di Curinga ed Eccellente con un bilancio a dir poco devastante: 28 morti e 117 feriti. Sia pur con un forte ritardo (meglio tardi che mai!) da 4 anni circa è stato intitolato alla memoria delle vittime il piazzale vicino alla stazione di Lamezia Terme Centrale, in cui è esposta la locomotiva a vapore FS 740.287”.

L’altro, ricorda ancora il professor Polopoli “quello di Crotone, secondo come evento tragico, avvenne il 16 novembre 1989, sulla ferrovia Jonica: di questo nessuna traccia di ricordo, benché esista una lastra marmorea nella Stazione di Sambiase, murata lì da decenni, ormai, salvo che qualcuno l’abbia staccata dalla parete della ex sala di aspetto, per conservarla da qualche altra parte. Eppure in quel drammatico scontro persero la vita 12 persone tra viaggiatori e personale delle ferrovie: Carmelina Pistoia, Delia Sozzi, Antonella Serventi, Rosanna Perri, Rita Angela Geracitano, Loredana Gentile, Emma Gagliardi, Franca Cefalà, Mirella Cavalli, Antonio Sorrenti, Angelo Giuffrè, Salvatore Bruno. Se nella piazza antistante la stazione di Crotone è stata collocata una targa a memoria, da noi, probabilmente, quell’epigrafe ha fatto la muffa. Spero che in occasione di quest’anniversario, vicinissimo, tra l’altro, qualcuno possa ricordarsi di tutto questo: 30 anni a novembre, un silenzio che grida! Quella pagina di cronaca cittadina esige il rispetto formale delle istituzioni: la sostanza delle cose passa sempre dalle nostre attenzioni”.

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