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Lamezia Terme - Giornata di mobilitazione e proteste per un gruppo di genitori che stamane si sono recati al Comune chiedendo certezze per la sicurezza nelle scuole, sul fronte dell'emergenza Covid. I genitori sollecitano risposte chiare da parte dell'amministrazione soprattutto sui protocolli di sicurezza all'interno degli istituti scolastici, perché la paura espressa è che nelle scuole il sistema dei tracciamenti e dei tamponi sia saltato con rischio di ulteriore estensione del contagio.

"Siamo qui, al di fuori degli schieramenti politici - spiega un papà - perché crediamo in una battaglia di sicurezza. A una settimana dalla riapertura non abbiamo alcuna certezza sulla ripresa sicura in termini di tracciamento, tamponi rapidi e infermiere nelle scuole. Regna il silenzio e ciò è inammissabile nella quarta città della Calabria. I casi nelle scuole ci sono e mancano dei protocolli certi su modalità e tempi di intervento. La popolazione scolastica non può vivere nell'incertezza, sia docenti, collaboratori e amministrativi. È in ballo il diritto alla salute non solo per gli alunni, costretti a tenere per ore e ore le mascherine".

"Assistiamo a un rimbalzo di responsabilità fra amministratori e Asp - prosegua una mamma - e nel mezzo ci sono famiglie che reclamano un diritto alla sicurezza. È saltato il tracciamento anche per via della gestione dei laboratori privati, che non sempre trasmettano i casi di positivi al dipartimento di prevenzione".

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