
Lamezia Terme – Dei 102 appartamenti controllati nel quartiere di edilizia popolare “Ciampa di Cavallo” a Lamezia, 58 sono risultati regolari mentre 44 sono quelli abusivi. È uno dei dati che emerge nel report sulle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive che deriva dalla messa in pratica del Protocollo di legalità, siglato lo scorso febbraio tra Comune e Aterp per fronteggiare la questione dell’occupazione abusiva delle abitazioni. Un protocollo che ha visto Prefettura di Catanzaro, Comune, Aterp, Regione, Forze dell’Ordine e aziende che erogano servizi, impegnate per fronteggiare la situazione e a collaborare per mettere in atto tutte le azioni di controllo, prevenzione e contrasto.
Una situazione, quelle delle occupazioni abusive che ha portato proprio l’Aterp prima ad attivarsi sulla città di Catanzaro e poi a spostarsi nella città della piana, in due punti “a rischio”, come quello di Ciampa di Cavallo e San Pietro Lametino, dove si sono registrate più difficoltà. Da quanto emerso, quindi, si tratta di una situazione quasi alla pari, con più della metà degli alloggi occupati da regolari (si tratta del 56,86%) mentre il 43,14% risulta abusivo. Di questa percentuale, tramutata in numeri, si parla di 32 posizioni regolarizzabili, mentre 12 non lo sono: rispetto alle contestazioni abusive, appunto, il 73% di queste è regolarizzabile. Una situazione che si è protratta negli anni e ha portato a questo: “Per molto, troppo tempo una tolleranza pelosa – commenta dall’Aterp il commissario Ambrogio Mascherpa - il ha consentito ampi e sconcertanti aggiramenti delle regole compromettendo la stessa credibilità degli enti gestori del patrimonio edilizio pubblico e facendo venire meno la fiducia dei cittadini nei confronti dell’intero sistema; abbiamo capovolto, anche a Lamezia Terme, questa tendenza e le azioni intraprese, fortemente sollecitate e significativamente avviate dal Prefetto di Catanzaro e con il concorso, anche questo generoso e particolarmente significativo, di tutte le Forze dell’Ordine e senza dimenticare l’apporto del Comune di Lamezia Terme e delle altre aziende erogatrici di servizi segnano una tappa significativa ulteriore sulla strada del rilancio dell’edilizia residenziale pubblica in Calabria, attraverso l’Azienda unica, realizzata con la Legge regionale n. 24/2013 ed avviata, concretamente e coraggiosamente, dal Presidente Mario Oliverio e dalla Giunta regionale, che deve diventare una leva strategica per restringere le aree di marginalizzazione e povertà degli strati di popolazione più indifesi che hanno sempre considerato il soddisfacimento della domanda abitativa come condizione essenziale di elevazione positiva della qualità della vita: ATERP Calabria continuerà, incessantemente, ad impegnarsi per queste categorie che, nella congiuntura attuale, devono essere sempre più tutelate e protette”.
“I risultati delle attività di esecuzione del Protocollo di legalità” afferma ancora il Commissario in una nota – “ci consentono di riaffermare, dopo la positiva ed incoraggiante azione nella Città di Catanzaro, che il percorso intrapreso trova piena rispondenza nei risultati raggiunti e che gli strumenti adottati sono pienamente efficaci”.
“La collaborazione istituzionale – continua - che ha visto affiancate nello sforzo comune la Prefettura di Catanzaro, il Comune di Lamezia Terme, tutte le Forze dell’Ordine impegnate, le altre aziende erogatrici di servizi quali il gas, l’energia elettrica, e la Multiservizi, ed ATERP Calabria dimostra, con i risultati conseguiti, che è possibile ad un tempo riaffermare legalità e rispetto delle regole e difendere il diritto dei più deboli che, spesso, si vedono negato il diritto all’abitare senza che vi siano azioni , conseguentemente, protese al ripristino immediato delle regole violate”.


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