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Lamezia Terme - È stato ripristinato ed è nuovamente operativo il defibrillatore collocato sul lungomare Falcone - Borsellino di Lamezia. Numerose le segnalazioni dei cittadini che da mesi chiedevano l’installazione del dispositivo salvavita. Il presidio, si ricorda, risultava vacante dallo scorso mese di marzo, dopo che era stato utilizzato per prestare soccorso a un signore colto da malore mentre si trovava proprio sul lungomare di Lamezia. L’iniziativa è stata promossa personalmente dal dottor Giuseppe Colangelo. Il pomeriggio del 5 maggio si è, quindi, provveduto al ripristino del defibrillatore dopo aver acquistato le piastre necessarie. "Mi piangeva il cuore a vede la teca vuota" ha dichiarato cardiologo. Le piastre di un Dae costano 90 euro circa mentre la batteria 350€. Hanno una scadenza questo appena installato scadrà il 23/06/2028. Ne è stata data comunicazione al servizio 112 segnalando che la postazione da oggi è di nuovo operativa.

"Sono contento - ha aggiunto - di aver contribuito a cardioproteggere questa zona frequentata anche da sportivi" e avverte: "l'arresto cardiaco è altamente democratico. Tutti siamo suscettibili a poter avere un evento inatteso che richiede il defibrillatore".Poi lancia un nuovo appello alle istituzioni e all'amministrazione: "in una città di 70mila abitanti manca la segnaletica che segnala i defibrillatori. Sono passati tre anni da quando lo chiediamo. A Lamezia serve un sistema di cardio-protezione così come creare una cultura del primo soccorso".  Viene sottolineata anche l'importanza di sostituire le piastre e la batteria alla scadenza. Presente anche il presidente dell'associazione Calabria Cardioprotetta, Giuseppe Donato, che ha definito l'iniziativa "un bel momento per tutta la comunità". Il consigliere Giancarlo Nicotera ha dichiarato: "bisogna fare capire a tutti, amministrazione compresa, l'importanza di avere più defibrillatori in città". Presente anche il dottor Saverio Ferrari e la Polizia Locale.

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Un’opera, quella del cardiologo e dell’associazione Calabria Cardioprotetta che da tempo stanno portando avanti agendo concretamente solo per il bene della comunità. Soprattutto con l’arrivo delle belle giornate il lungomare è molto frequentato e il presidio garantisce maggiore tranquillità per i cittadini, ma anche per chi pratica sport nella zona. Importante promuovere la cultura della prevenzione e diffondere la conoscenza del primo soccorso.

Durante l’installazione è stata evidenziata, infatti, l’importanza della presenza e della piena funzionalità dei defibrillatori (DAE). Diverse le criticità riscontrate dal dottor Colangelo in città. In alcune aree il defibrillatore risulta momentaneamente non disponibile, mentre nelle postazioni di Sambiase e Nicastro - è stato ricordato - le piastre dei DAE risultano in scadenza a novembre 2026. Situazioni che sottolineano la necessità di un monitoraggio costante e di una manutenzione puntuale di questi dispositivi salvavita. Perché nei casi di arresto cardiaco “Ogni secondo conta”. La disponibilità immediata di un DAE funzionante e la tempestività dell’intervento possono fUn nuovo appello alle istituzioni: "in una città di 70mila abitanti manca la segnaletica che segnala i defibrillatori. Sono passati da tre anni da quando lo chiediamo.  A Lamezia serve un sistema di cardio-protezione così come creare una cultura del primo soccorso". 

Viene sottolineata anche l'importanza di sostituire le piastre. Presente anche il presidente dell'associazione Calabria Cardioprotetta Giuseppe Donato che ha definito l'iniziativa "un bel momento per tutta la comunità", il consigliere Giancarlo Nicotera "fare capire a tutti amministrazione compresa, l'importanza di avere più defibrillatori in città", il dottor Saverio Ferrari e la Polizia Locale.are la differenza tra la vita e la morte.  Rattrista - come ribadito anche dal presidente dell'associazione Donato - quanto accaduto nei giorni scorsi dove un defibrillatore è stato trovato rotto a seguito di un atto vandalico a Cancello di Serrastretta. Un momento importante, quello di oggi, che contribuisce a rendere la città un po' più Cardioprotetta. Ma c'è ancora tanto da fare a partire dalla sensibilizzazione dei cittadini (oggi assenti all'iniziativa nonostante l'invito del medico a partecipare) e un monitoraggio e controllo costante da parte delle istituzioni.

R.V.

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