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Lamezia Terme - “In Italia deve cambiare il sistema giustizia; è ancora più importante dell’aspetto economico. La lotta alla mafia si deve fare fino in fondo e non si fa con proclami o con eroi di un giorno. In questo sfascio, la sentenza di Salerno, è un’oasi ma non può essere così”. A dichiararlo al Lametino. it, l’avvocato Armando Veneto, all’indomani della decisione del Tribunale civile di Salerno che ha condannato per "colpa grave" il pubblico ministero Adelchi D'Ippolito, con una sentenza risarcitoria di 200mila euro per danno causato al suo assistito, Giuseppe Rizzardi. Condannato in primo grado, assolto in Appello e poi con sentenza definitiva dalla Cassazione nel 2006, insieme a Renato Molinaro. L'avvocato Veneto mette poi l'accento su una sentenza "che ha reso giustizia" ad una vicenda che, come si ricorderà, portò sul banco degli imputati Rizzardi e Molinaro per essere stati gli autori del duplice delitto dei coniugi Salvatore Aversa e della moglie Lucia Precenzano, consumatosi il 4 gennaio del 1992 a Lamezia, accusati ingiustamente da Rosetta Cerminara, condannata in seguito per calunnia.
Come ebbe già modo di affermare Veneto nel libro "Il Caso Aversa tra rivelazioni e misteri", si trattò di "uno dei misteri più tenebrosi della storia del potere in Italia", per le tante falle durante le indagini nel tentativo di fare luce.

La sentenza risarcitoria, mette in evidenza agli errori e le responsabilità del Pubblico ministero, allora magistrato inquirente, D'Ippolito nell'esercizio delle sue funzioni. Con lo Stato che a questo punto deve pagare la vittima per la grave ingiustizia subita; D'Ippolito dovrà pagare i due terzi delle spese di liti. Del duplice delitto del sovrintendente Aversa e della moglie, si autoaccusarono nel 2000 due pugliesi appartenenti alla Sacra corona unita, Stefano Speciale e Salvatore Chirico che nelle loro confessioni misero in luce il rapporto tra la cosca lametina dei Giampà-Torcasio e i Giorgi di San Luca. Per sdebitarsi di una partita di droga non pagata ai Giorgi (60-70milioni di lire), i due pugliesi accettarono l'incarico e uccisero i coniugi Aversa. Va detto che Rizzardi ha un altro procedimento con richiesta risarcitoria anche nei confronti del ministero dell'Interno per 5mln di euro. Un fascicolo ancora pendente e che nelle intenzioni del legale di Rizzardi, come in più occasioni ribadito, tende a stigmatizzare la "montatura" delle dichiarazioni dell'ex eroina Rosetta Cerminara che dopo un mese del duplice delitto venne considerata evidentemente a torto, una "testimone chiave" tanto da indurre all'errore anche il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro che la premiò con una medaglia poi giustamente e opportunamente ritirata.

Antonio Cannone

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