
Lamezia Terme - Presso la sala consiliare del Comune di Lamezia in via Perugini si è svolto un incontro organizzato congiuntamente dalla Terza e Sesta commissione per discutere delle emergenze che la città sta attraversando. Dalla chiusura delle attività produttive a quella sanitaria. Un'iniziativa alla quale hanno partecipato, oltre ai consiglieri comunali, molti commercianti e rappresentanti delle categorie, nonché i parlamentari, Giuseppe D'Ippolito e Domenico Furgiuele, il consigliere regionale, Pietro Raso, il presidente della Commissione regionale Sanità, Baldo Esposito, l'assessore al Bilancio Franco Talarico. I commercianti hanno palesato tutto il loro malessere per la situazione attuale dovuta alla chiusura di molte attività. Un grido di dolore che si è aggiunto a quello ancora più grave che riguarda l'emergenza sanitaria. Il presidente della Sesta commissione consiliare, Giancarlo Nicotera ha ricordato l'impegno del Consiglio comunale di Lamezia attraverso il documento firmato all'unanimità che contempla le richieste per l'apertura di reparti oggi chiusi, la medicina territoriale e l'utilizzo di spazi che potrebbero già essere funzionanti.

Quindi, vari interventi tra i quali quello della consigliera Annalisa Spinelli che ha stigmatizzato le carenze della rete territoriale e il mancato utilizzo di una zona per pazienti Covid in spazi presenti all'interno dell'area ospedaliera. Tantissimi altri interventi, tutti sotto forma un accorato appello alle rappresentanze parlamentari e regionali. D'Ippolito ha evidenziato la "necessità di avere un rapporto stretto col territorio" in tema di problematiche delle attività produttive. "Ad un'emergenza nazionale come quella del Covid, si ha qui un'emergenza locale esistente ancora prima di questa pandemia". Quindi ha accusato il sistema bancario da rivedere perché qui "si è costretti a subire una vera e propria vessazione".
Per Talarico, si è "in una condizione di difficoltà estrema. Intanto perché è venuto a mancare il nostro presidente Santelli. E' questo dà alla Regione non la straordinarietà che avrebbe dovuto avere, ma l'ordinarietà. Accanto a questo, siamo purtroppo zona rossa, che significa dramma per le attività produttive. A tutto questo si aggiunge l'altro dramma del commissariamento della sanità". Da Furgiuele, poi, la conferma sulle richieste "per i posti Covid a Lamezia e l'impegno con emendamenti a favore delle categorie produttive". Nel primo caso si parla di "integrazione all'ordinanza di Spirlì".
A.C.


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