Salta al contenuto principale

consiglio-comunale-24-giugno.jpg

Lamezia Terme - I saluti dell'ormai ex Presidente del Consiglio comunale, Francesco Muraca, aprono la seduta odierna e a sostituirlo c'è il suo vice Francesco Ruberto. Muraca siede nei banchi della maggioranza come unico consigliere del Pd, (l'intero gruppo consiliare del partito ha deciso di disertare la seduta) e fornisce le motivazioni per spiegare la decisione di dimettersi: "Il mio atto deriva da un percorso di coerenza politica, che inizia dal dicembre dello scorso anno e che si concretizza in questi ultimi atti del consiglio comunale". "La mia scelta di riservarmi dall'accettazione della nomina a vicesindaco - continua Muraca - è stata presa perché non la reputo una scelta personale. Queste sono scelte collegiali e io mi sono sempre confrontato con la mia parte politica. Il mio gesto - conclude - vuole essere un servizio per la comunità e per l'amministrazione negli ultimi mesi di consiliatura". L'assenza del Pd viene "giustificata" da una lettera nella quale spiegano che la decisione è stata "presa all'unanimità" perché l'elezione doveva essere preceduta da un chiarimento politico che "deriva dalla necessità di avere risposte da parte del Sindaco in merito alle proposte politiche programmatiche avanzate durante l'ultima seduta consiliare". Il gruppo consiliare invita poi il Sindaco a chiarire "preliminarmente e pubblicamente in sede di Consiglio la sua reale volontà di proseguire la consiliatura fino alla conclusione del mandato".

A questo "invito" non tarda ad arrivare la replica del Sindaco Speranza che spiega come la proposta avanzata all'ex presidente del consiglio Muraca di entrare nella giunta comunale come vicesindaco, "non era una proposta improvvisa ma riguarda una discussione lunga mesi. C'è il desiderio - aggiunge - che ci possa essere un coinvolgimento di tutto il Consiglio e dei consiglieri che hanno permesso la votazione del bilancio". "L'atto di votazione del nuovo presidente del Consiglio - conclude il primo cittadino - al di là di essere un atto politico, è un atto civile e istituzionale che bisogna compiere". L'elezione del Presidente del Consiglio, nonostante tutto, viene rimandata comunque a data da destinarsi.

Claudia Strangis

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.