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Lamezia Terme - Il corpo docente di Lamezia in seno ad un movimento che si è sviluppato in tutta Italia ha iniziato lo sciopero della fame della durata di 4 giorni in piazza Repubblica. “E’ uno sciopero a staffetta che passerà il testimone ad un’altra città. L’iniziativa nasce in assoluta contrarietà al ddl “la buona scuola” cosiddetta così dal Governo ma così buona non è. I motivi per cui il corpo docenti non vuole il ddl sono questi: non vogliamo che passi, perché incostituzionale e anti democratico e finirà col mettere la scuola nelle mani dei privati per una scuola di tipo aziendalistico. Noi lottiamo contro la figura del preside “sceriffo” che comanderebbe all’interno di una struttura quale quella scolastica. Oggi gli insegnanti entrano nella scuola per pubblico concorso e graduatoria in modo trasparente diversamente con la chiamata diretta il Preside sceglierà uno dei candidati alla sua scuola in base a dei criteri che possono diventare discrezionali perciò la discrezionalità a noi ci spaventa ma solo perché abbiamo paura che diventerebbe un sistema antidemocratico e può dare vita a situazioni di clientelismo e corruzione.  Lottiamo dunque contro questo Ddl e ci dispiace molto che il governo Renzi faccia passare questo messaggio che le assunzioni oggi non si possono verificare per colpa di questo blocco che si è avuto nell’iter della riforma”. Infine, il corpo docente lancia un appello al neo sindaco Paolo Mascaro affinchè possa far sua questa protesta. 

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