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Lamezia Terme -  E' iniziato davanti al palazzo comunale di via Perugini il sit-in di protesta contro i fumi tossici e per la salvaguardia della salute pubblica. La manifestazione, organizzata da un gruppo che se si è costituito su Facebook e che ha raggiunto più di 5mila seguaci, intende richiamare l'attenzione delle autorità preposte sulla gravissima emergenza ambientale che da anni esiste a Lamezia Terme in merito ai roghi provenienti dall'area adiacente il campo Rom di Scordovillo e che quasi sempre producono emissione di diossina come è avvenuto lo scorso 14 luglio.

Il campo Rom di Lamezia, è una delle baraccopoli più grandi del Sud e insiste, da oltre 40 anni, al centro della città nei pressi dell'ospedale. E' diventato l'emblema del degrado igienico-sanitario e ambientale della Calabria, senza che nessuna Amministrazione comunale abbia mai saputo risolvere la "questione". In via Perugini, ci sono circa duecento cittadini con cartelli e striscioni. Il piazzale è presidiato dalle forze dell'ordine. Si chiede un incontro con la commissione prefettizia che guida attualmente l'Ente municipale, alla quale si intende consegnare un documento.

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Le richieste del comitato

E i rappresentati del Comitato, come annunciato, hanno incontrato il commissario Giuseppe Priolo al quale hanno rivolto in particolare tre richieste urgenti: presidio permanente dell'area di Scordovillo, bonifica della stessa e infine cessazione definitiva delle attività di illegalità diffuse nel quartiere di Scordovillo.

Priolo: "Per la soluzione del problema ci sono atti che necessitano di essere attuati"

"Ringrazio il comitato per l'attenzione verso la questione - ha detto alla stampa il commissario Priolo - che naturalmente è un'attenzione che deve essere sottratta ad ogni altro tipo di ragionamento di utilizzo speculativo. Queste sono problematiche che devono riguardate tutti, in uno sforzo corale per un tentativo di risolvere i problemi. Quello che posso assicurare è che l'impegno delle istituzioni è corale. Come sapete questa settimana, fra qualche giorno, ci sarà un incontro in prefettura a Catanzaro. C'è la grande attenzione del prefetto di Catanzaro, del presidente facente funzioni della Giunta regionale che sarà presente alla riunione. E naturalmente c'è l'attenzione dell'Autorità giudiziaria. Stamattina noi abbiamo deliberato la costituzione di parte civile del procedimento aperto dalla procura di Lamezia e abbiamo nominato un nostro tecnico che parteciperà agli accertamenti tecnici preventivi. E' una delle occasioni, per altro su situazioni che purtroppo sono annose, nelle quali bisogna riuscire a guardare un po' oltre all'interesse particolare e ad avere una condivisione di idee, di programmi e di intenti perché solo così si può arrivare a risolvere questa problematica, senza nessuna criminalizzazione di comunità".

Priolo ha poi ringraziato le forze di polizia e i Vigili del fuoco per l'intervento dello scorso 14 luglio "perché sono state impegnate ben 6 squadre nell'immediatezza dell'incendio, anche associazioni di volontariato e, devo dire, anche gli stessi Rom della comunità hanno partecipato alle operazioni di spegnimento e hanno darò una mano. Quindi, devo dire che c'è stato un momento veramente di solidarietà continua che deve essere modello per noi che rappresentiamo le istituzioni".

Dal Comune c'è un'idea per uscire da questa situazione?

"Il Comune di Lamezia farà la sua parte nei limiti delle sue possibilità. Sapete che il Comune versa in difficoltà notevoli, sia sotto il profilo economico e finanziario, sia sotto il profilo dell'organico. La problematica ha varie sfaccettature. Si passa dalla bonifica alla vigilanza, e a quella che è la prospettiva che deve passare attraverso un'integrazione di questa comunità e un graduale sgombero delle aree occupate. Il Comune farà la propria parte".

Cosa suggerisce da prefetto dopo che concluderà il suo mandato agli amministratori che verranno?

"Sapete che il mio orizzonte temporale è breve. Per me, il primo giorno di lavoro è come l'ultimo. Naturalmente nell'ambito di questo orizzonte temporale non lunghissimo, farò tutto il possibile per mettere in condizioni gli amministratori di avere delle basi di lavoro che peraltro mi pare di capire che ci sono già, relativamente ad atti del passato che ho visto e che necessitano di essere attuati".

A.C.

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