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Lamezia Terme - Il sindaco ha firmato un'ordinanza che impone ai proprietari, possessori e detentori di terreni, aree verdi, giardini, cantieri e immobili dismessi di provvedere alla pulizia e alla manutenzione delle proprie proprietà per contrastare degrado, rischi igienico-sanitari e perdita del decoro urbano. Il provvedimento nasce dalle numerose segnalazioni dei cittadini sullo stato di abbandono di terreni e lotti privati, spesso invasi da sterpaglie, rovi e rifiuti, con conseguente proliferazione di ratti, insetti, rettili e cinghiali - soprattutto con l’approssimarsi della stagione estiva - oltre all'ostruzione di tombini e caditoie. La mancata esecuzione dei necessari interventi di manutenzione e pulizia da parte dei proprietari comporta la conseguente crescita incontrollata di erba incolta e vegetazione spontanea od anche di siepi e rami che si protendono oltre il limite di proprietà.

Gli interventi dovranno essere eseguiti a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'ordinanza e fino al 31 ottobre 2026 a propria cura e spesa e sotto la propria diretta responsabilità civile e penale”. Tra gli obblighi previsti figurano il taglio periodico della vegetazione, la rimozione di rifiuti e materiali di scarto, la manutenzione di siepi e alberi che invadono la sede stradale e l'adozione di misure per evitare ristagni d'acqua e l'accesso di animali infestanti. L'amministrazione comunale sottolinea che la misura rientra nelle azioni di riqualificazione del territorio e punta a tutelare il decoro della città, la salute pubblica e la qualità della vita della comunità.

Inoltre, i cittadini - si sottolinea nell’ordinanza -  sono chiamati a: “tenere i terreni e le aree di cui sopra sgombri da sterpaglie, cespugli, rovi, ramaglie, erbe infestanti, da immondizie e da rifiuti in genere, mantenendo le aree di proprietà pulite ed in perfetto ordine attraverso tagli periodici della vegetazione al fine di evitare rifugio ad animali”, e ancora devono provvedere a “interventi di pulizia e sgombero di ogni materiale e rifiuto presente nel terreno, che possa cagionare umidità, cattive esalazioni e ricovero di animali di ogni genere ivi compresi pezzi meccanici, ferrosi, legnosi e plastici; mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale e che nascondono la segnaletica o che ne compromettono comunque la leggibilità dalla distanza e dalla angolazione necessarie; le aree di uso comune dei fabbricati, nonché le aree scoperte private, devono essere tenute pulite a carico dei rispettivi conduttori, amministratori o proprietari, che devono inoltre conservarle libere da materiali di scarto anche se abbandonati da terzi; di procedere alla pulizia e manutenzione di immobili disabitati, cantieri edili, opifici e l'adozione ed installazione di specifici accorgimenti tecnici, griglie, reti od altri dispositivi idonei tesi ad evitare ristagni d’acqua e la penetrazione di roditori, volatili e di animali in genere; di controllare costantemente lo stato di gestione e conduzione delle aree e degli immobili oggetto della presente disposizione”.

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