
Lamezia Terme – Gli alunni delle classi 4F e 4H del Polo Tecnologico di Lamezia attraverso una lettera ricordano la figura del loro professore scomparso a causa del Covid-19 ed esprimono la loro vicinanza alla famiglia del docente. L’uomo si è spento nella giornata di ieri all’ospedale Pugliese di Catanzaro.
“Ciao prof – esordiscono gli alunni della 4H - ti ricorderemo sempre per le tue battute e i sorrisi che ci strappavi nonostante le infinite giornate passate sui banchi, perché lui non era solo un professore ma era diventato anche un secondo padre per noi, con lui non c'era solo un rapporto professionale, ma ci consideravi come dei figli. Con i tuoi consigli e le tue risate, riuscivi sempre ad alleggerire la nostra giornata e avremmo tanto voluto che questo fosse uno degli arrivederci che ci davamo a fine lezione e non un addio. Ci sarebbe piaciuto ringraziarti per tutti i momenti di pazienza e allegria passati insieme. Ovunque tu sia prof, rimarrai per sempre nei nostri cuori. Con commozione e grande affetto ci uniamo alla famiglia per questo momento di lutto”.
“Oggi è un giorno triste, tristissimo. In queste occasioni non si sa mai cosa dire, qualsiasi parola appare vuota di senso di fronte ad un dolore così grande. Non avremmo mai pensato che potesse arrivare una notizia così triste” queste le parole degli alunni della 4F che iniziano così la loro lettera: “Caro prof, per noi non eravate solo un professore, ma un amico con cui scherzare e confidarsi. Grazie a voi non solo siamo diventati studenti migliori, ma anche delle persone migliori. Con la vostra bontà, la vostra dolcezza e la vostra simpatia ci avete fatto diventare uomini. Nessuna frase può mai esprimere la nostra gratitudine nei vostri confronti. Siamo orgogliosi di essere stati vostri allievi. In noi rimarrà il ricordo del professore comprensivo, disponibile e sempre allegro. Grazie per essere stato una guida con le vostre lezioni di vita, oggi il nostro pensiero va a voi, un grande uomo prima che un grande professore. Non era ancora il vostro momento, ma con voi ora il Paradiso è un posto migliore. Sentiremo la vostra assenza tra i banchi di scuola, ma anche e soprattutto nella vita quotidiana. Rimarrete per sempre nei nostri cuori prof”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA