
Lamezia Terme - Dovrà esserci una verifica delle operazioni dei voti in numerose sezioni elettorali di Lamezia Terme per ciò che riguarda le elezioni comunali del novembre 2019. Lo ha stabilito il Tar Calabria nell'udienza di oggi, Seconda sezione (presidente Nicola Durante, Gabriele Serra referendario, Martina Arrivi estensore), che ha accolto il ricorso del candidato a sindaco Massimo Cristiano, rappresentato dall'avvocato Armando Chirumbolo, e quello del candidato del Movimento Cinquestelle, Silvio Zizza (avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti).
Entrambi i ricorrenti, a corredo delle rispettive tesi, hanno fatto leva sui verbali della commissione elettorale che aveva svolto le sue funzioni all'interno del Tribunale lametino. I ricorsi sono stati unificati nei giorni scorsi, allorquando si era palesato anche un caso di incompatibilità di uno dei giudici referendari, Arturo Levato, oggi sostituito. Incompatibilità, richiamata dall'articolo 51 del Codice di procedura civile, per il quale "il giudice ha l'obbligo di astenersi se egli stesso o la moglie è parente fino al quarto grado o legato da vincoli di affiliazione, o è connivente o commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori". Ciò perché una delle parti che si è costituita in giudizio, è il sindaco Paolo Mascaro che risulta associato con lo studio dell'avvocato Dina Marasco, attuale moglie del giudice referendario Arturo Levato.
I ricorrenti chiedono l'annullamento per presunte irregolarità in 48 sezioni su 78 sezioni. Vi è da dire che per ciò che riguarda la verifica che in genere spetta alla prefettura, il Tribunale amministrativo di Catanzaro deciderà l'esito conclusivo il 29 settembre prossimo.
"Il Tar Calabria- ha dichiarato l'avvocato Chirumbolo in una nota - accoglie il ricorso presentato dal candidato a sindaco Massimo Cristiano e dai candidati a consiglieri comunali Fabio Bascerano e Caterina Sonetto. I ricorrenti agiscono per l’annullamento delle elezioni, quindi, per il rinnovo delle operazioni di voto in 48 sezioni su 78 con riferimento alle ultime elezioni Amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale della città di Lamezia Terme tenutesi lo scorso novembre, a causa delle gravissime e invalidanti irregolarità sostanziali in esse avvenute che hanno influenzato la genuinità del voto e alterato l’esito elettorale. La Seconda sezione del Tar Calabria - ha aggiunto Chirumbolo - ritenendo valide e fondate le argomentazioni proposte ha deciso di andare affondo ed ha disposto l’istruttoria, così procedendo alla nomina di un verificatore. Terminate le lunghe operazioni di verificazione, che quasi certamente si svolgeranno presso gli Uffici della prefettura di Catanzaro e nella quale occasione saranno aperte tutte le buste contenenti le schede elettorali relative alle sezioni per le quali il Tar disporrà l’accertamento, si terrà l’udienza di discussione, già fissata per il 29 settembre prossimo, nel corso della quale i Giudici amministrativi, all’esito delle risultanze istruttorie, decideranno nel merito del ricorso presentato". Una vicenda che probabilmente inciderà sulla tenuta politica dell'Amministrazione comunale in carica, e che segna un momento di grande incertezza anche sulla validità dell'intera consiliatura.
Antonio Cannone
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