
Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota inviata dal Tribunale per i Diritti del Malato in merito a quanto riportato su le gravi criticità organizzative nel reparto di medicina generale dell’ospedale.
“Alcune testate giornalistiche locali hanno riportato notizie allarmistiche relative all’esistenza di gravi criticità organizzative nel reparto di Medicina generale del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. La struttura, si legge, sarebbe stata depauperata di diverse unità di personale sanitario, con ricadute negative sulla possibilità di garantire assistenza ai cittadini. Il Tribunale per i Diritti del Malato, allarmato da questa notizia, ha voluto chiedere chiarimenti alla Direzione Sanitaria. All’incontro erano presenti, oltre all’avv. Daniela Tolomeo e la prof. Concetta Perri per il Tribunale dei Diritti del Malato, l’avv. Milena Liotta, assessore alle politiche sanitarie del Comune di Lamezia Terme.
La struttura di Medicina Generale, diretta dall’illustre dott. prof. Gerardo Mancuso, già direttore Generale di questa Azienda Sanitaria, ha chiuso, su disposizione dello stesso Mancuso e prima ancora delle disposizioni di trasferimento di alcuni operatori, otto posti letto per garantire il godimento delle ferie durante il periodo festivo a tutto il personale. Il due gennaio è stato attivato il servizio di Osservazione Breve Intensiva del Pronto Soccorso del POLT, per la valutazione e trattamento dei pazienti ad alta complessità ma a basso grado di criticità che necessitano di una breve osservazione e/o trattamento, al fine di pervenire ad un giudizio esaustivo e rafforzare le cosiddette “capacità di filtro ai ricoveri”, senza aumentare l’offerta di servizi sanitari e, quindi, senza posti letto aggiuntivi. In sintesi, l’OBI ha lo scopo di ridurre i ricoveri impropri che vengono remunerati/valorizzati come prestazioni ambulatoriali, con evidenti perdite, in termini economici, per l’ASP.
Per l’attivazione dell’OBI, cui viene riconosciuta alta valenza strategica a livello regionale ed aziendale, condivisa peraltro dalle Organizzazioni sindacali, è stato identificato un dirigente medico di indiscusse capacità e competenze, che ha sostituito il Primario della Medicina Generale, durante il periodo di aspettativa del Prof. Mancuso, per il ruolo di Direttore Generale. Sono stati inoltre assegnati cinque medici di comprovata professionalità ed esperienza nel settore dell’emergenza-urgenza.
Per reclutare personale infermieristico da dedicare all’OBI, nelle more dell’attivazione dell’istituto della mobilità aziendale, si è fatto un avviso interno intraospedaliero, e sono stati selezionati 4 infermieri della Medicina Generale, 1 del Pronto Soccorso ed 1 dell’Urologia. Tuttavia, due unità infermieristiche del reparto di Medicina sono state contestualmente reintegrate, con la perdita in totale di sole due unità.
Alla luce di quanto sopra evidenziato, appare chiaro che nessun allarmismo è motivato né giustificabile, anche perché il reparto di Medicina Generale, accreditato per un numero di 28 posti letto di Degenza Ordinaria e 2 posti letto in regime di Day Hospital, vanta ad oggi un numero complessivo di 20 infermieri e 9 medici, per cui il numero di infermieri, per esempio, nel turno del 7 gennaio, era pari a 6 infermieri di mattina, 3 di pomeriggio e 3 di notte (un infermiere è in ferie).
In ogni caso, è stato richiesto al Primario della Medicina di volere relazionare sull’esistenza di eventuali criticità per concertare eventuali interventi risolutivi. Per concludere con una nota sicuramente positiva, nell’arco dei primi soli 5 giorni di attività, l’OBI (ove opera un solo infermiere per turno) registra un attivo di 24 dimissioni di pazienti osservati per un periodo inferiore alle 24 ore, il cui ricovero improprio (verosimilmente proprio in Medicina) avrebbe ridotto la disponibilità di posti per altri eventuali pazienti. Si coniuga così l’efficienza con l’efficacia e si riduce la forbice tra i bisogni reali dei cittadini e l’offerta sanitaria”.
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