
Lamezia Terme - "Se si tratta di materia balistica dove è avvenuto un omicidio con arma da fuoco è evidente che è primario sapere che tipo di arma viene utilizzata. Sapere il calibro. Individuare l'origine dello sparo e il reciproco posizionamento aggressore e vittima. Sono elementi importanti perchè sono loro gli unici testimoni che verranno giudicati in aula". Balistica, gsr e informatica forense. Tre gli argomenti protagonisti della terza lezione del corso della scuola territoriale della Camera penale di Lamezia Terme. Tutte analisi altamente scientifiche, materie modernissime spiegate dal professore Sandro Lopez, esperto balistico affiancato da Gianluca Lopez, criminalista e esperto in gsr, fonica fonetica e trascrizioni e da Fabio Pucci, informatico forense e di intercettazioni.
La balistica è il ramo della fisica meccanica che studia il moto di un proiettile, inteso come corpo inerte sottoposto alla forza di gravità e all'attrito viscoso. Il gsr, gun shot residue, sono i residui dello sparo che possono essere di natura organica (derivati dalla combustione della carica di lancio) o di natura inorganica (derivati dalla combustione della carica d'innesco). Il professore Lopez ha lavorato per trent'anni nei tribunali "e fino a dieci anni fa - ha detto - i balistici eravamo solo una quindicina, oggi ce ne sono migliaia. E' molto importante questa materia perchè per un errore ci si potrebbe trovare in problemi molto grossi, in quanto, si tratta di analisi altamente scientifiche che utilizzano il microscopio a scansione con una sonda specifica. E' una materia legittimata e affascinante e soprattutto, vi è un’evoluzione - ha precisato in un’aula gremita di avvocati - sulle materie scientifiche che racchiudono la matematica, la fisica e la chimica”.
Per Lopez "ormai tutto fa parte dell'indagine forense. Non è solo una branca del calibro fine a se stessa, ma individua se quel bossolo proviene da quell'arma, e quindi bisogna a fare una ricerca comparativa sulle peculiarità micro e macro”. “Il bossolo - ha poi aggiunto - è la cartuccia esplosa. Una volta che questa è stata deflagrata, tutta la proiezione delle munizione all'interno, pallini o pallettoni, viene espulsa e non possono ritornare. Certamente il bossolo può essere anche immesso in un’altra camera di scoppio - per l'esperto - però non può esplodere più nulla se non è ricaricata”. Poi ha fatto l'esempio, in cui "c’è la possibilità che è stata riscontrata negli eventi, laddove è stato utilizzato un fucile in cui erano stati buttati i bossoli di più armi per depistamento. E sono moltissimi gli escamotage - ha spiegato - che utilizza la malavita”. E sugli errori ha detto che "è l'uomo che non usa bene la scienza forense e compie degli sbagli madornali. Non l'organizzazione. Ha concluso dicendo che "Tutte le nazioni hanno i propri gabinetti scientifici, credo che l'Inghilterra e l'America facciano scuola perchè sono impostate diversamente e hanno la possibilità di fare grandi sperimentazioni".
Maria Arcieri
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