
Lamezia Terme - È stata celebrata nel giorno dedicato alla Divina Misericordia la messa in onore di suor Rani Maria, Superiora della suore ospedaliere di Santa Chiara, che gestiscono l’Oasi Francescana in prossimità del Santuario di San Antonio in Santa Maria degli Angeli, e che sono a servizio della comunità parrocchiale, della casa di riposo Tamburelli e dello stesso Santuario, collaborando con i frati. La Superiora, originaria del Kerala, si trova a Lamezia dal 2014 e sarà trasferita in India, il suo paese natale, dove proseguirà la sua missione in un hospice per le cure palliative ai malati terminali indigenti, interamente gestito e finanziato dal suo Ordine. Una missione non di poco conto, di cui la suora ha parlato con il sorriso sulle labbra, al termine di una celebrazione di commiato presieduta dal parroco frate Angiolo Solano, con omelia incentrata sul passo del Vangelo di Giovanni che narra l’incredulità di Tommaso risanata dalla vista delle piaghe di Cristo. Non a caso si parla di piaghe, “piaghe dalle quali saremo guariti”, dice frate Angiolo citando una frase di San Pietro, e invitando a trovare conforto nel servizio, e coraggio e fiducia in Cristo “in un momento in cui anche noi, come i discepoli, siamo “chiusi per paura”, dunque rischiamo di restare paralizzati da quella paura, e di perdere l’equilibrio”. Un coraggio che a suor Rani, nota per la sua attenzione ai bambini, ai giovani e agli ultimi, non mancherà.

“Sono molto contenta che il Signore mi abbia mandato a Lamezia. Vi ringrazio per il vostro rispetto e per il vostro affetto. Sono stata una di voi. Mi avete abbracciata con la vostra disponibilità, in ogni singolo gruppo parrocchiale. Ringrazio Padre Angiolo per la sua piena fiducia, dimostrata sempre, qualsiasi cosa abbia chiesto. Grazie per il vostro premuroso amore, e se qualche volta sono stata rigida, con chiunque di voi, vi chiedo davvero scusa”. Questo il discorso della suora, al termine del quale tutta la platea scoppia a ridere e ad applaudire. Segue un ringraziamento personale nel quale suor Rani cita tutti i frati che si sono alternati nel Santuario nel corso della sua permanenza, e i presenti, prima di ricevere un dono simbolico da parte di tutta la comunità. La celebrazione si conclude sul sagrato, sulle note di un canto indiano riarrangiato in chiave moderna, con un nuovo testo italiano dedicato alla suora, a cura del Maestro Sara Saladino e con il contributo di Salvatore D’Elia. La nuova Superiora dell’Oasi sarà suor Maria Chiara, anche lei di origini indiane.
Giulia De Sensi
© RIPRODUZIONE RISERVATA