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Lamezia Terme -  Sono stati assegnati alla Casa dei vini di Calabria da parte del comune di Lamezia i nuovi locali del Museo della Memoria per l'allocazione della sede Regionale dell'Enoteca in sostituzione di quelli precedentemente assegnati in quanto non idonei allo scopo. Superata, dunque, la polemica tra l’amministrazione della Casa dei Vini di Calabria, con il componente del CDA Salvatore De Biase e il sindaco di Lamezia Gianni Speranza. Durante l’incontro, che si è tenuto nei giorni scorsi presso gli uffici comunali dove ha partecipato il presidente dell’Enoteca Calabrese Gregorio Mungari Cotruzzolà, Salvatore De Biase componente del CDA e Salvatore Zucco nelle vesti di dirigente del settore Patrimonio, è stato chiusa l’intesa per la concessione dei nuovi locali da adibire alla Casa dei Vini di tutta la Calabria.

“Lamezia insomma - dichiara Salvatore De Biase componente del CDA - grazie all’accordo siglato con l’amministrazione comunale, e quindi col Sindaco della città, avrà la propria sede, ed ospiterà una struttura adeguata ad una residenza vetrina, utile quale spazio per una convegnistica di settore, che si aggiunge alla sede posta presso “Terina” dove sono ospitati gli uffici della Casa dei Vini della Calabria, e dove per scopi pertinenti, a Lamezia, viene affidata dalla Legge istitutiva, la sede della ricerca, innovazione e sperimentazione, di contro assegnando a Cirò, la sede per l’area produttiva”. “Insomma - continua - è stata firmata la convenzione tra il comune e la Casa dei Vini di Calabria, dove a breve saranno allestiti i locali con un arredamento appropriato che ne esalti la storia delle aziende, degli espositori, promuovendo incontri, contatti, e quanto altro utile per la valorizzazione di un settore comunque in crescita”.

“Negli obiettivi dell’amministrazione dell’Enoteca Calabrese - conclude De Biase - vi è in atto la stesura della Carta dei vini un premio per la valorizzazione ed il consumo del prodotto calabrese, ed un progetto “cantine aperte” per offrire a quanti interessati, uno spaccato di eccellenza, che merita una adeguata promozione, osservando contestualmente i mercati esteri ed alcuni gemellagi enotecali di prestigio extraregionali, per una migliore offerta e promozione dei nostri vini”.

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