
Lamezia Terme - "Raccontarsi per restare", una tesi su Acquafredda per contrastare il senso di abbandono. Un approfondimento sul "profilo di comunità e i dispositivi partecipativi per la presa di coscienza e il contrasto al senso di abbandono ad Acquafredda", è il titolo della tesi con cui Federica Raso ha conseguito la laurea magistrale in Scienze delle Politiche e dei Servizi Sociali presso l'Università della Calabria. Un lavoro nato nell'ambito del corso di Metodologia della progettazione sociale e guidato da un obiettivo preciso, cioè quello di verificare l'attuabilità della programmazione partecipata, un approccio che punta a coinvolgere amministrazioni, Terzo settore e cittadini nella lettura dei bisogni e delle risorse di un territorio, per costruire interventi e progetti a partire dalla conoscenza condivisa della realtà locale. Un limite che - viene sottolineato nello studio - non riguarda necessariamente ogni tipo di progetto, ma che può diventare particolarmente significativo nei contesti in cui le relazioni, la storia e l'identità locale rappresentano elementi fondamentali. Per analizzare la frazione, l'autrice ha utilizzato il Profilo di Comunità, uno strumento che permette di esaminare le caratteristiche di un territorio, le sue risorse e i bisogni della popolazione.
La Mappa di Comunità ha contribuito a far emergere "il patrimonio storico, culturale, naturale e sociale di Acquafredda, valorizzando elementi che rischiano di essere considerati scontati da chi li vive ogni giorno. Proprio questo strumento, secondo quanto emerso dal lavoro, ha contribuito a mettere in discussione la rassegnazione e a stimolare nuove riflessioni sul ruolo dei cittadini. Risorse importanti, che spesso rimangono poco visibili nei processi tradizionali di programmazione". Tra le criticità individuate figurano "l'isolamento infrastrutturale, il depotenziamento dei presidi sanitari e lo spopolamento, problematiche che richiedono interventi pubblici strutturati e non possono gravare esclusivamente sulle famiglie e sul volontariato. Un passaggio che ha dato alla ricerca una dimensione concreta, andando oltre la semplice raccolta di dati". La ricerca non si conclude, quindi, con la discussione della tesi.
II messaggio che emerge è chiaro: "contrastare lo spopolamento non significa soltanto intervenire sulle carenze dei territori, ma anche restituire fiducia alle persone, riconoscere il valore delle loro esperienze e permettere loro di partecipare alle scelte che riguardano il futuro della comunità, creare quindi una massa critica capace di interloquire da pari a pari con le istituzioni".
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