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Lamezia Terme – Nell’ambito della concelebrazione Eucaristica solenne in onore dei Santi patroni Pietro e Paolo, il vescovo monsignor Giuseppe Schillaci, questa mattina, in Cattedrale, ha voluto omaggiare chi ha lottato in prima persona contro il covid. Una piccola parentesi pregna di significato rivolta a chi ha patito le sofferenze del Coronavirus. 

“Vorrei consegnare un piccolo segno – ha detto Mons. Schillaci - pensando di raggiungere medici, infermieri, volontari e tutte le persone che hanno vissuto il coronavirus. Un piccolo segno per dire che noi vi siamo vicini e vogliamo restarvi vicini. Grazie”. Il riconoscimento è stato consegnato nelle mani della dottoressa Rita La Chimia a nome di tutta l’equipe socio-sanitaria della Casa di Riposo Tamburelli diretta da Antonello Coclite.

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Le case di riposo sono, infatti, state colpite maggiormente dal covid durante la prima ondata. “Sono commossa ed emozionata - ha affermato - rappresento i miei colleghi, soprattutto quelli scomparsi che sono tanti e che hanno lottato contro il virus. Noi siamo i sopravvissuti. Abbiamo avuto la grazia di essere qui a raccontarlo. Abbiamo avuto dalla nostra parte il progresso scientifico ma anche l’appoggio e il sostegno dei nostri cari che ci hanno dato la forza per andare avanti”. Per la dottoressa che ha lottato personalmente contro il covid il riconoscimento rappresenta “uno stimolo a fare di più e meglio”. Per lei i medici, al pari dei sacerdoti, sono Come dei missionari vicini ai più deboli. La dottoressa ha infine ringraziato il vescovo “entrato nei nostri cuori dal giorno che si è insediato” per il sentito riconoscimento. 

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