
Lamezia Terme - Continuano gli eventi per il 2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day), in città. “Questa data vuole rappresentare un momento di riflessione importante affinché vengano prese misure per sensibilizzare l’opinione pubblica e richiamare l’attenzione sui diritti delle persone con lo spettro autistico e le loro famiglie”. Così, l’associazione Lucky Friends di Lamezia Terme, che opera nel sociale da molti anni per rendere la società accessibile anche alle persone con disabilità, vuole lanciare un messaggio di rinascita attraverso un Lab workshop Creativo-Educativo ideato da Debora Mancuso insieme a Chiara Gatto ed Erika Torcasio e grazie alle riprese di Damiano Cerra sulle note di Mr. Rain Fiori di Chernobyl. Nonostante le limitazioni che la pandemia ha imposto, il significato che si è voluto mandare è quello di far emergere ogni persona nella sua totale libertà, senza cambiamenti ma semplicemente percorrendo una strada diversa con un obiettivo comune.
Un contributo per la Giornata arriva anche dagli studenti dell’istituto comprensivo “Manzoni-Augruso” di Lamezia con il racconto “La Fiaba dei colori”.
“In un paese non molto lontano dalla tua città, c’era una volta un piccolo borgo che tutti chiamavano “lo scrigno dei colori”. In quel fazzoletto di terra c’era una scuola magica dove tutte le mattine ogni mamma accompagnava il suo piccolo color baby. Puntuale come un orologio arrivava sempre alle otto “Giallo” tranquillo ma gelosone, di corsa invece, al suono della campanella, spuntava “Rosso” allegro e scoppiettante, speranzoso arrivava poi “Verde”, e via via “Arancio”, “Indaco” e “Violetto”. La maestra Fiorella, una signora di mezza età, arrivava invece ogni mattina con un vecchio maggiolino giallo dal “paese dei fiori”, indossando sempre un accessorio diverso: il lunedì il cappello “girasole”, il martedì l’ombrello “margherita”, il mercoledì gli occhiali “ violetta”, insomma: ogni giorno un fiore diverso! Le giornate trascorrevano felici fra giochi, compiti e risate ma l’arcobaleno non era completo, si sentiva che mancava il settimo colore, ogni color baby lo sapeva e sapeva pure che sarebbe stata solo la presenza del blu a fare di loro una vera “squadra”. Ma ecco che una mattina di ottobre si presentò nella scuola magica la mamma di “Blu”, un color baby con una cascata di riccioli scuri in testa, chiedendo alla maestra di inserire il suo cucciolo nella classe dei Colors. La povera maestra Fiorella, colta alla sprovvista, non sapeva cosa rispondere, del resto la scuola era iniziata da un mese e proprio non c’era più posto ma, siccome quello era un luogo magico e a quel tempo quel burlone del Covid non era ancora arrivato, pensò a sua madre che le diceva sempre “nduvi mangiano dua ponu mangiari tri” e allora....si tolse il cappello “girasole”, si arrotolò le maniche della giacca “Non ti scordar di me ”, si mise a spostare banchi e sedie e, come per incanto: “Ecco il posto per Blu”, esclamò! Ogni color baby pensò: “Adesso si che ci siamo tutti, l’avventura può iniziare sul serio”. Blu non aveva sempre voglia di giocare, aveva un modo curioso di fare e sentire le cose, ma ai suoi Color Friends non importava, trovavano sempre la modalità giusta di stragli accanto, di fare le cose “con” lui e non “per” lui. Fu quello un anno fantastico per la scuola magica, impararono tutti di più e meglio: ognuno di loro capì che si può comunicare anche con un semplice gesto, che le parole non sempre dicono tutto, che le emozioni vanno coltivate con cura e che... l’arcobaleno non può fare a meno del blu! Se per caso ti capita di passare dal paese della scuola magica fatti raccontare questa bellissima storia, a noi è piaciuta molto e la raccontiamo sempre da quando abbiamo avuto la fortuna di incontrare sulla nostra strada tante sfumature di blu!”.
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