
Roma - L'operazione di oggi contro la 'ndrangheta e i suoi contatti in territorio elvetico derivano da un "intenso e lungo lavoro di indagine che ha consentito di operare un duro colpo alle attività illecite ed ai patrimoni accumulati da famiglie della criminalità organizzata calabrese, con il sequestro di beni per un valore di oltre 169 milioni di euro, tra cui aziende, società ed immobili, e di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti". Lo dichiara il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, che aggiunge "Grazie e complimenti alla Guardia di finanza che, questa mattina, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha condotto una operazione di polizia contro la 'ndrangheta e le sue ramificazioni internazionali, con il coinvolgimento di centinaia di finanzieri e reparti specializzati".
Un'operazione che "conferma ancora una volta la professionalità e la capacità investigativa di magistratura e forze di polizia, impegnate a contrastare le diverse forme di criminalità organizzata che non conoscono confini, alla continua ricerca di nuove occasioni di espansione, anche all'estero, per conseguire ingenti profitti. Si tratta - aggiunge Lamorgese - di consorterie criminali che mirano al controllo diretto o indiretto di aziende e società, condizionando i diversi settori della vita economica e sociale, e sulle quali occorre agire con determinazione per salvaguardare l'economia sana".
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