
Catanzaro - Protestano i lavoratori precari Lsu-Lpu, ex art.7 e percettori di ammortizzatori sociali in deroga in Calabria. La mobilitazione è stata organizzata unitariamente da Cgil, Cisl e Uil. Presidi e blocchi stradali sono in atto da stamane a Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza per chiedere il mantenimento degli impegni assunti da parte del Governo e il pagamento dei sussidi arretrati. Bloccato, a Cosenza, la strada di accesso allo svincolo di Cosenza sud dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria.
Gli automobilisti sono costretti, con pesanti ripercussioni in città, a ripiegare su Cosenza Nord per potersi immettere sull' arteria. Circa 400 sono i lavoratori in mobilità in deroga che stanno manifestando a Catanzaro davanti all'assessorato regionale al Lavoro dove hanno bloccato via Lucrezia della Valle, arteria di collegamento con il centro cittadino, creando disagi al traffico veicolare. I manifestanti chiedono di incontrare l'assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno, per discutere delle mensilità arretrate che non vengono loro erogate dal mese di luglio. "Siamo qui - spiegano i lavoratori - non solo per gli arretrati che ci devono, ma anche perché non vediamo un reale impegno da parte dei politici a risolvere la situazione. A breve non avremo nemmeno i soldi della mobilità e saremo in mezzo ad una strada". A Reggio, in centinaia stanno manifestando davanti alla Prefettura e sulla via Marina avanzando le stesse istanze: liquidazione delle spettanze e politiche attive del lavoro.
REAZIONI e COMMENTI
Petrassi (Uil Temp): "Protesta a favore di tutti i calabresi"
Oggi, migliaia di persone sono scese in piazza per rivendicare il loro sacrosanto diritto al lavoro. C'erano gli lsu e gli lpu che da più di quindici anni attendono la stabilizzazione. C'erano i percettori di ammortizzatori sociali in deroga che da più tempo chiedono politiche attive e industriali per il reinserimento nel mondo del lavoro. E, ovviamente, in testa ai lavoratori c'erano i sindacati. Il segretario generale della Uil Temp Calabria, Gianvincenzo Benito Petrassi, afferma: «Questa protesta non è solo a favore dei lavoratori, ma di tutti i calabresi. Le persone coinvolte sono migliaia e, se queste non guadagnano, a risentirne non sono solo le loro famiglie, ma tutta l'economia calabrese. Ecco perché siamo decisi nel proseguire la lotta. Oggi abbiamo bloccato lo svincolo autostradale di Cosenza Sud, via Marina a Reggio Calabria e l'assessorato regionale al Lavoro a Catanzaro. E siamo pronti a continuare. Anzi, siamo pronti ad azioni più eclatanti se la politica non dovesse darci le risposte che chiediamo e attendiamo da troppo tempo».
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