Salta al contenuto principale

footo-2026-07-25-alle-10.00.06_6c3c0.jpg

Maida - "Una serata intensa, partecipata e ricca di significato" quella promossa dalla Città di Maida in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, celebrata il 23 luglio con un'iniziativa articolata in due momenti: un convegno dedicato alla riflessione sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione e, a seguire, un momento conviviale all'insegna dello scambio tra culture. Ad aprire l'incontro, moderato dall'Assessore Marianna Pettinato - è detto in una nota - è stato il convegno dal titolo "Accoglienza e integrazione: costruire comunità attraverso l'incontro", un tema che ha guidato gli interventi dei relatori e che ha posto al centro il valore del dialogo, del rispetto reciproco e della conoscenza come strumenti indispensabili per costruire comunità sempre più coese e inclusive.

Nel corso dell'incontro è stato ricordato il significato della Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 20 giugno per richiamare l'attenzione sui milioni di persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni e violenze. La scelta di celebrarla il 23 luglio è stata motivata dalla volontà di ribadire che il suo messaggio non appartiene a una sola ricorrenza, ma rappresenta un valore da vivere e promuovere ogni giorno.

Ai lavori hanno preso parte il Sindaco Salvatore Paone, il Maresciallo Maggiore Angelo Sepe, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Maida, Don Antonio Astorino, parroco di Maida, Khalid Elsheik, Presidente dell'Associazione ASIM APS, e la Prof.ssa Donatella Loprieno, Delegata del Rettore dell'Università della Calabria per l'accesso e il sostegno dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale.

Gli interventi hanno evidenziato, da prospettive diverse ma complementari, come l'accoglienza rappresenti un impegno condiviso tra istituzioni, scuola, mondo del volontariato, università e comunità locale. Un percorso che si realizza quotidianamente attraverso il dialogo, il rispetto della dignità della persona e la costruzione di relazioni autentiche. Nel corso del convegno è stato inoltre letto il messaggio della Dirigente Scolastica dell'Istituto Comprensivo di Maida, assente per impegni personali. Nel suo intervento è stato sottolineato il ruolo centrale della scuola come luogo privilegiato di inclusione, dove bambini provenienti da Paesi e culture differenti crescono insieme, imparando il valore del rispetto reciproco e della convivenza, trasformando ogni diversità in un'opportunità di arricchimento per l'intera comunità scolastica.

foto-2026-07-25-alle-10.00.14_e9ee5.jpg
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Ahlam Shahen, studentessa palestinese proveniente da Gaza e iscritta all'Università della Calabria. Il suo racconto ha emozionato profondamente il pubblico, offrendo una testimonianza diretta delle difficoltà vissute da chi è costretto a lasciare la propria terra e trasmettendo, al tempo stesso, un forte messaggio di speranza, resilienza e fiducia nel futuro. Al termine del convegno, la manifestazione è proseguita nel Chiostro "Don Gregorio Cinque" con un momento conviviale che ha visto protagonisti i sapori, le tradizioni e le culture dei diversi popoli presenti sul territorio. Gli stand gastronomici, curati dalla Caritas Parrocchiale di Maida, dal Comitato Ciciarata, dall'Associazione Auser, da Operazione Mato Grosso, dalla Comunità Rumena, dalla Comunità Brasiliana e dall'Associazione Nati per Vivere, hanno rappresentato un'occasione concreta di incontro e condivisione.

Particolarmente significativa l'immagine dei tanti bambini che hanno giocato insieme senza alcuna distinzione di nazionalità o provenienza, offrendo la rappresentazione più autentica del significato dell'integrazione. A rendere ancora più suggestiva la serata sono stati le bandiere delle diverse nazioni, la musica e lo spettacolo dell'artista di strada RoBito, che hanno contribuito a creare un clima di festa e partecipazione. L'Amministrazione Comunale ha espresso un sentito ringraziamento alla Pro Loco Ideal di Maida e alla Parrocchia di Maida per la preziosa collaborazione organizzativa, oltre che a tutte le associazioni, ai volontari, ai relatori e ai cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa. Una serata che ha confermato come l'accoglienza e l'integrazione non siano soltanto principi da affermare, ma valori da vivere quotidianamente attraverso gesti concreti, relazioni autentiche e una comunità capace di fare dell'incontro la propria più grande ricchezza.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.