
Lamezia Terme - Ancora venti di burrasca e freddo sull’Italia, con neve, anche a quote collinari, al Centro-Sud. Queste le previsioni della Protezione civile, la quale rileva che il sistema perturbato di origine nord-atlantica, che sta determinando sull’Italia una sensibile intensificazione della ventilazione, sarà responsabile anche di nevicate a quote collinari sulle regioni centrali adriatiche e su quelle meridionali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quello diffuso ieri. Si rinforza l'alta pressione determinando una giornata stabile e soleggiata con qualche addensamento sparso. A partire dalla sera tendenza a peggioramento con fenomeni in arrivo sulla Campania ed in estensione entro la notte anche all'alta Calabria. Venti in prevalenza da Libeccio e Ponente, tendenti a forti la sera sulle Tirreniche. Moto ondoso in aumento, anche sensibile con mari molto mossi ed agitati la notte sul tirreno.
La circolazione atmosferica a scala europea è ancora dominata dalla zonalità atlantica e rinnova una fase sostanzialmente stabile e siccitosa su gran parte del Sud Italia, in un contesto termico ben superiore alle medie climatiche invernali. Umide correnti occidentali interesseranno Campania, Calabria e Sicilia alimentando condizioni di variabilità più accentuate lungo il versante tirrenico peninsulare. È previsto però un cambiamento; dopo un ulteriore impennata termica è' però atteso un repentino peggioramento della circolazione atmosferica con il passaggio tra il 5 ed il 6 febbraio di un fronte di aria artica responsabile di un brusco calo termico ed il ritorno della neve a bassa quota.
In particolare l’ondata di aria fredda porterà precipitazioni nevose anche in Calabria. Nevicate, sono previste, fino in collina sulla Sila, con accumuli sui 5/10 cm, e accumuli maggiori sui rilievi dell’Aspromonte e soprattutto del Nord Sicilia. Su queste aree inizialmente la quota neve sarebbe più alta e, quindi, gli accumuli maggiori dovrebbero aversi sopra i 700-800 m, ma potrebbero arrivare fino a 20 cm o anche 25/30 sui Nebrodi, rilievi settentrionali del Catanese area Randazzo, e fino a 20 cm sui rilievi intorno a Sant’Eufemia d’Aspromonte, nel Reggino. Temperature naturalmente in forte calo, calo particolarmente pronunciato per via degli alti valori precedenti, quindi con crollo che potrebbe essere anche nell’ordine di 15-20°C entro domani sera e notte su giovedì, soprattutto sulle regioni adriatiche, appenniniche e meridionali. Infine, da evidenziare i venti, dapprima settentrionali e occidentali, poi in prevalenza settentrionali, spesso sostenuti Ma in molte fasi anche forti, Con raffiche estreme fino a 150,160 km/h sulle Alpi occidentali, specie di confine, ma 80/90 e fino a 120/130 km/h anche lungo l’Appennino e sui rilievi delle isole maggiori.
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