
Catanzaro – L’avvocato Raffaele Mirigliani della Cissel Spa, proprietaria del compendio dell’ex zuccherificio di Lamezia Terme scrive all’Associazione Ferrovie in Calabria. “I vostri interventi – si legge - per la valorizzazione della stazione centrale di Lamezia Terme e della linea ferroviaria ionica mi inducono a qualche chiosa per stimolare ancora il vostro interessamento. Quanto al primo punto, credo che non sia sfuggita la mia utile prospettazione anche in sede di avvio di progetti Cis per l’allargamento della stazione, la creazione del parcheggio per navetta ed autobus e altri parcheggi, nonché quella per la realizzazione della adiacente piastra logistica. Ciò per evidenziare la permanenza dell’interessamento della Cissel, anche a fronte delle autolesionistiche contrarietà locali. Ribadisco che la realizzazione di tali importanti opere logistiche non interferisce sul vincolo imposto dalla Sovrintendenza solo sul capannone dell’ex opificio, dopo l’approvazione del piano e per dare sfogo alle pressioni locali, pur trattandosi di edificio non certo storico ma realizzato con criteri di assoluta ordinarietà, sia pure nel rispetto degli stilemi del littorio all’epoca vigenti”.
“Dopo l’estenuante contenzioso giudiziario – scrive ancora Mirigliani - la società ha dovuto prendere atto della prevalenza del giudizio insindacabile della Soprintendenza, ed è stata costretta a mantenere la fatiscente struttura anche in condizioni di pericolosità e di non agibilità per qualsiasi fruizione che non fosse quella di residuato di cosiddetta archeologia industriale littoriana. Però la proprietà ha affrontato ed affronta i pesanti oneri di mantenimento e di bonifica, nella prospettiva già intrapresa che, come avvenuto per altri impianti dismessi, si possa addivenire al restauro, sia pure con le imponenti ed onerose opere anche per il sostegno strutturale in rispetto delle disposizioni asismiche ai fini di una confacente riutilizzazione”.
“Non si può immaginare – si legge ancora - diversa soluzione che non sia la rovina definitiva con il passare del tempo e l’opera delle intemperie. Si confida in ausilio per i predetti oneri in definitiva discendenti dal vincolo e non certo ci si augurano nuove contrarietà. Quanto al punto dei collegamenti ferroviari, al di là dei profili strettamente tecnici, non vi è dubbio che, per l’importanza strategica relativa (mi permetto di accludervi copia di un mio intervento appassionato del 2008 quando si profilava la eliminazione della ferrovia ionica, come “ramo secco”), occorre maggiore interesse pubblico e soprattutto della Italferr. Apprezzabili i vostri solleciti per le corse. Ma ancora una volta debbo ricordare, non certo per autoreferenzialità, i miei interventi acché il completamento della tratta Catanzaro Lido - Sant’Eufemia dopo Settingiano, avvenga con percorso funzionale per l’aeroporto, ma con tracciato metropolitano che rappresenti collegamento dei centri dell’istmo e non con una direttissima, sia pure per guadagnare qualche minuto di tempo di percorrenza a discapito di quanto ciò e a superamento anche di qualche balzana idea di radicale rivoluzione dell’assetto ferroviario in Sant’Eufemia”. “Scopo della presente – conclude Mirigliani - è anche quello di richiamare l’importanza della progettata “piastra logistica” per il profilo ferroviario, con l’augurio che si possa anche da parte vostra sollecitare la cooperazione della Italferr ai fini di costituire l’hub nell’evidente genialità strategica del baricentrico territorio”.
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