
Tiriolo - Si è conclusa ieri la XII edizione del festival "Bacchanalia, 2200 anni dopo", che ha animato per due giorni il centro storico del borgo di Tiriolo, all'insegna dei piaceri del buon vino, della cucina tipica, della musica e della cultura tradizionale. Ispirato liberamente alle feste in onore di Bacco, l'evento fa riferimento alla tavoletta bronzea del Senatus Consultum de Bacchanalibus, ritrovata nel 1638 proprio a Tiriolo, nella quale le feste venivano vietate in quanto non conformi alla morale. Dunque, una profonda riscoperta delle radici, che ha offerto ai visitatori la possibilità di degustare vini e prodotti enogastronomici locali attraverso un percorso di sei stand, ubicati fra la piazza principale e il castello, in modo da permettere al contempo la visita del borgo, trasformato in un teatro diffuso, e infine di godere dall'alto dello splendido paesaggio dei due mari. Il tutto condito di buona musica pop e folk suonata dal vivo, con gruppi itineranti all'aperto, e un concerto finale di Alberto Bertoli, figlio del celebre Pierangelo. Inoltre una mostra di costumi tradizionali d'epoca ed eventi tesi alla valorizzazione del territorio. Buona l'affluenza di visitatori che hanno avuto modo di apprezzare l'ottima cucina locale e le bellezze nascoste del borgo.
Giulia De Sensi



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