
Lamezia Terme - Se in piena emergenza coronavirus i fedeli non possono andare in chiesa, i parroci, anche nell’hinterland lametino, hanno raggiunto le case dei parrocchiani direttamente sugli smartphone. Così anche in questa prima domenica, al tempo del Coronavirus, i lametini non hanno rinunciato alla fede. Tanti preti hanno deciso di trasmettere la messa sui social e sui siti delle parrocchie per non abbandonare i fedeli e farli sentire più vicini in un momento buio come quello che si sta attraversando.
Celebrazioni via social o dirette radiotelevisive, anche a Lamezia, dove la Santa Messa presieduta dal Vescovo Schillaci è stata trasmessa online per restare uniti nella preghiera dalla Chiesa di Sant'Antonio da Padova. Iniziative simili anche in tante altre parrocchie del lametino. Un esperimento che ha già dato i suoi frutti: centinaia infatti le visualizzazioni alle dirette sui social. Un modo di partecipazione esteso anche ai fedeli che vivono sparsi per il mondo che hanno colto l’occasione per onorare la Madonna e i Santi dei propri paesi di origine direttamente da casa.

A Serrastretta, invece, don Antonio Costantino ha pensato di esporre nell’antiporta della parrocchia la Madonna e San Gaetano in modo che “possano proteggere ogni giorno Serrastretta e i suoi abitanti” anche durante questi momenti di difficoltà.
Padre Vincenzo Arzente, invece, ha deciso di celebrare messa sul balcone di casa tra l'ammirazione di tutti i vicini che hanno preso parte alla liturgia da finestre e terrazzi.
Tante le iniziative di fedeli sui social come quella del gruppo "Le giovani stelle di Sant'Antonio" che sta promuovendo una tredicina straordinaria virtuale pubblicando sulla pagina Facebook tutte le mattine alle 10:30 la preghiera del giorno e il video della tredicina di giugno 2019. I giovani, inoltre, invitato tutti ad accendere il quadro votivo. Anche i lametini stanno vivendo con fede il tempo del coronavirus ma restando a casa.
Ramona Villella



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