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Civita (Cosenza) – "In questi anni uno degli obiettivi prioritari che ci siamo prefissi alla guida del governo regionale è stato quello di rilanciare e riorganizzare la Protezione Civile regionale che riteniamo fondamentale sempre, ma soprattutto in un territorio a rischio come il nostro". Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio che stamani, insieme al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli e al capo della Protezione Civile regionale Carlo Tansi è stato a Civita.

"Negli ultimi tre anni - ha aggiunto - siamo passati dal 52% dei Piani di emergenza dei Comuni ad oltre il 93%; stiamo lavorando per realizzare una rete di allertamento sempre più efficiente ed efficace; in raccordo con la Protezione Civile Nazionale stiamo facendo in modo che la Calabria sia inserita pienamente nei circuiti nazionali e, in questa direzione, abbiamo investito importanti risorse. Al momento del mio insediamento alla guida della Regione ho incaricato di riorganizzare questo settore un professionista serio e preparato come Carlo Tansi di cui avevo già sperimentato la preparazione, le competenze, la passione e l'abnegazione quando ero presidente della Provincia di Cosenza. Insieme a lui in questi anni abbiamo cambiato il volto della Protezione civile regionale. Abbiamo quasi definito la rete del volontariato, il rafforzamento degli uomini e la distribuzione dei mezzi su tutto il territorio regionale, facendo fare un enorme salto di qualità a tutti il sistema operativo, ma ancora c'è tanto altro da fare e noi continueremo a lavorare in questo senso".

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"Naturalmente - ha concluso Oliverio - rispetto a situazioni di dimensioni straordinarie come quella verificatasi nelle Gole del Raganello, che si sono verificate anche a livello nazionale pur in presenza di un sistema ben organizzato e più volte sperimentato, non ci resta che imparare e affinare sempre più e meglio gli interventi di allertamento e, soprattutto, il sistema di prevenzione, affinché tragedie come quella verificatasi nei giorni scorsi tra le Gole del Raganello non abbiano mai più a ripetersi. La strada imboccata ci sembra, comunque, quella giusta".

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