
Lamezia Terme – Il periodo di isolamento sociale dovuto all’emergenza coronavirus che sta terrorizzando il mondo intero, condiziona oltre che le nostre abitudini quotidiane anche le festività come la Santa Pasqua e il Lunedì dell’Angelo che saranno diverse rispetto all’abitudinarietà della Messa pasquale, gli incontri con parenti, amici e visite fuori porta o pranzi negli agriturismi. Perché, come stabilito più volte dalle restrizioni governative saranno da trascorrere fra le quattro mura domestiche e solo con gli affetti familiari conviventi. Pasqua e Pasquetta saranno giornate di relax insolite quasi dal carattere surreale come i tanti appuntamenti saltati e posticipati a tempi migliori e altri svoltisi a porte chiuse e trasmessi in streaming o in televisione.

Tante sono state però le persone che per onorare e darsi da fare in queste giornate hanno scrupolosamente seguito e messo a punto i consigli dei tutorial-social e quelli presenti sui social e sugli altri mezzi di comunicazione per sfruttare al meglio il tanto tempo a disposizione. Dalle guide informatiche diverse le dritte date: ad esempio su come darsi alla cucina cimentandosi, forse anche per la prima volta, alla preparazione di pietanze dolci o salate nonché a varietà di paste al forno e leccornie pasquali o altri consiglianti sul come svagarsi anche intellettualmente e mantenersi in forma in questo duro periodo di lockdown.
Le due giornate festive al tempo del Coronavirus dovranno dunque seguire le consolidate direttive ministeriali cioè di restare responsabilmente a casa. “Non possiamo vanificare gli sforzi sin qui fatti, se cediamo adesso - ha detto il premier Conte nella conferenza stampa di venerdì 11 aprile - rischiamo di ripartire daccapo”. Tutte le ritualità pasquali che l’emergenza sanitaria ci farà festeggiare nelle nostre abitazioni accantoneranno le consuete gite fuori porta, il classico picnic nel verde, scampagnate ed escursioni al mare e in montagna o comunque viaggi fuori o dentro le città. Ma non ci si farà mancare in alcuni casi, oltre all’intimo pranzo casalingo, i tipici piatti della nostra tradizione fra cui i fraguni e le cuzzupe golosità queste ultime, regine della tavola pasquale, preparate come la nostra storia racconta alcuni giorni prima della Pasqua dalle massaie di tutte le famiglie qualsiasi fosse l’allora loro condizione economica.
Francesco Ielà
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