
Lamezia Terme - Per la prima volta in Calabria si ricordano le vittime dell'Unità d'Italia. Il coordinamento regionale ed i circoli territoriali di Equita Territoriale Movimento 24 agosto, hanno promosso l'affissione nelle città calabresi di manifesti “per ricordare a tutti i calabresi le modalità criminali con cui fu imposta l'annessione del Sud”. I manifesti sono stati affissi, per la Calabria, a Catanzaro, Cosenza, Lamezia Terme e Reggio Calabria.
Il 13 di febbraio è il Giorno della Memoria delle vittime meridionali dell'Unità. “Il giorno della caduta di Gaeta – spiegano in una nota - assediata e bombardata, dai “fratelli d'Italia”. Ma è anche il giorno in cui si ricordano di vittime di questa guerra non dichiarata. Centinaia di migliaia di meridionali anche civili, uccise per aver cercato di rivendicare un'unificazione diversa. Riconoscere l'umiliazione loro inferta, è il modo per rifiutare la minorità dei diritti e il mancato rispetto della nostra storia che vorrebbero ancora infliggerci.
“È la prima volta che in Calabria - dichiarano - viene celebrata questa data simbolica. Una ricorrenza di cui il Movimento M24A-ET auspica un riconoscimento istituzionale”. Per il movimento “una costruzione diversa dell'unità avrebbe probabilmente prodotto un paese coeso e libero dall'odio razziale verso i meridionali. Purtroppo, chi ha combattuto per costruire un'unità diversa fu trucidato e dimenticato. Ecco chi sono le vittime dell'Unità d'Italia di ieri e di oggi. Le vittime dell'unità oggi siamo tutti noi che quotidianamente sogniamo un paese davvero unito nei servizi sanitari, nelle scuole, nelle strade ed in tutti i servizi pubblici uguali in tutto il paese e che ancora sogniamo una parità di diritti per i nostri figli costretti a lasciare la propria terra. Non smetteremo mai di batterci per ottenere la parità di diritti”, concludono.
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