
Marcellinara - A cura dell’Associazione Culturale Femminile “I Fili di Arianna” di Marcellinara è stato presentato il libro: “La scrittura al tempo della Pandemia. Marcellinara 2020 - Vivere e raccontarsi. Narrazioni marcellinaresi nei giorni del lockdown”. Questo il sottotitolo del libro che racconta gli stati d’animo, i sentimenti, le esperienze di vita di 43 marcellinaresi. Marcellinaresi di nascita, di adozione e di origine, vicini e lontani, sparsi per l’Italia e per l’Europa, ognuno con il proprio vissuto, tutti uniti nella condivisione di una situazione imprevista e spaventosa. Racconti brevi, poesie in italiano ed in dialetto, riflessioni, appunti e, in preziose stampe a colori, anche foto di Marcellinara, al tempo della pandemia.
Il libro, raccontano: “è strutturato come un diario personale che diventa il diario di una intera comunità e che segue nella impaginazione una sequenza temporale: il primo racconto è datato primo marzo e l’ultimo 25 maggio. Giorno dopo giorno, si snoda la narrazione di una nuova dimensione di vita personale e collettiva, fondata sulla consapevolezza che nessuno si salva da solo e che la salute del singolo passa necessariamente dalla tutela collettiva dell’ambiente che ci circonda e dal rispetto di determinate norme comportamentali nella vita di relazione. Uniti da un legame di vicinanza e mutua solidarietà che si aggiunge e supera i legami di sangue, pagina dopo pagina, si assiste al rinascere di una comunità dove il donarsi vicendevole e la cura reciproca hanno preso i posto della separazione e della egoistica individualità. Nel raccontarsi, i 43 autori si ritrovano più fragili ed indifesi, impauriti per il presente e preoccupati per il futuro, ma anche più consapevoli della necessità di recuperare il senso più vero e profondo dell’essere una comunità coesa e solidale, nella quale i doveri nei confronti degli altri vengono prima dei diritti di ciascuno. Marcellinara ha recentemente avuto il riconoscimento di ‘Città che legge’, ma, grazie a “La scrittura al tempo della Pandemia” può aspirare a pieno titolo al riconoscimento di ‘Città che scrive’”.
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