
Castrolibero - Genitori degli studenti del 'Valentini-Majorana' di Castrolibero (Cosenza) - al centro di uno scandalo per presunte molestie sessuali subite da alcune ragazze da parte di un professore - sul piede di guerra. A otto giorni dall'inizio dell'occupazione del liceo scientifico con circa 1.200 iscritti c'è sempre più malumore fra i genitori, che, ribadita la loro solidarietà alle studentesse, le cui accuse sono al centro di un'inchiesta della magistratura, esortano la dirigente scolastica Iolanda Maletta a rapportarsi con loro. Che oggi, per la prima volta dall'inizio della vicenda, ha inviato una comunicazione ufficiale per sollecitare la ripresa delle attività scolastiche, assicurando che "nessun provvedimento disciplinare sarà adottato nei confronti dei manifestanti".
"La cosa è in mano alla magistratura che dovrà vederci chiaro, facendo giustizia - denuncia un gruppo di genitori - Ma è fondamentale a questo punto rientrare a scuola. C'è un diritto all'istruzione che va salvaguardato. La protesta è lecita, ha sortito l'attenzione, anche mediatica, ma ora bisogna tornare sui banchi che sono rimasti già per troppo tempo vuoti a causa del covid". I genitori, in particolare, sottolineano anche l'importanza per i ragazzi di parlare dell'accaduto con i docenti, che, "in quanto educatori sapranno incanalare le emozioni scaturite da tutto ciò: tornare in classe non per ignorare quanto è successo, ma per discuterne come solo a scuola si può, attraverso ad esempio lo studio delle proteste nella storia".
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