
Cosenza - Sono un migliaio gli studenti scesi in piazza a Cosenza, questa mattina, a sostegno dei ragazzi del liceo "Valentini-Majorana" di Castrolibero dove si sarebbero veriuficati casi di molestie a sfondo sessuale, ai danni di alcune studentesse, da parte di un docente. Gli studenti, che dal 5 febbraio occupano la scuola, espongono striscioni e gridano slogan contro gli abusi sessuali ma anche contro l'alternanza scuola-lavoro. Gli studenti sono partiti da Piazza Loreto per raggiungere il centro della città. Con loro anche ragazzi in rappresentanza di alcuni istituti di altre province della Calabria. Al riguardo, i manifestanti hanno riferito che alcuni dirigenti scolastici avrebbero diffidato gli studenti a non prendere parte alla manifestazione minacciando provvedimenti disciplinari. Il corteo è seguito da un notevole dispiegamento di forze dell'ordine. "No agli abusi", "La scuola non deve essere il luogo degli abusi", "No ai padroni" alcune delle frasi scritte sugli striscioni.
Concluso corteo
Si è conclusa in piazza dei Bruzi, dinnanzi alla sede del Comune di Cosenza, la manifestazione promossa, in concomitanza con la mobilitazione nazionale, dagli studenti dell'istituto d'istruzione superiore "Valentini-Majorana" di Castrolibero, occupato dal 3 febbraio scorso in segno di protesta contro la mancata adozione di provvedimenti da parte della dirigente della scuola a carico di un professore che si sarebbe reso responsabile di molestie nei confronti di una studentessa. In chiusura del corteo alcuni dei ragazzi hanno preso la parola per ribadire le ragioni della loro protesta. "Mai più - ha detto uno di loro - dovranno verificarsi episodi come quelli denunciati. Chiederemo che i centri antiviolenza siano presenti nelle scuole per fare supporto a coloro che hanno necessità di non sentirsi soli e denunciate eventuali abusi". Agli studenti di Castrolibero si sono aggiunti coetanei provenienti da altre scuole, non solo della città ma anche dalla provincia di Cosenza. I giovani hanno ottenuto la solidarietà di una parte dei docenti, di rappresentanti istituzionali, del mondo dell'associazionismo e sindacale. "No agli abusi", "La scuola non deve essere il luogo degli abusi", "No ai padroni" sono alcune delle frasi scritte sugli striscioni, prima portati in corteo, e poi stesi sulla piazza. Gli studenti del "Valentini-Majorana" torneranno regolarmente in classe, dopo oltre quindici giorni di occupazione, lunedì mattina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA