Salta al contenuto principale

consegna-chiave-inaugurazione-aula-bunker-lamezia15122020.jpg

Lamezia Terme - Giornata storica per Lamezia e per l'intera Calabria. All'interno dell'area industriale più vasta del Sud (ex-Sir), sopralluogo del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede per "certificare" il lavoro svolto e che ha portato alla realizzazione di quella che è ritenuta una delle aule bunker più grandi del mondo nei locali forniti dalla Fondazione Terina.

VIDEO

Giornata da incorniciare, dunque, perché è qui che si svolgerà (dopo l'udienza preliminare svoltasi di Roma) il maxi-processo scaturito dall'inchiesta "Rinascita-Scott" contro le cosche del Vibonese, professionisti, politici e colletti bianchi, portata avanti dalla Dda di Catanzaro sotto la guida del procuratore, Nicola Gratteri che vede alla sbarra complessivamente 455 imputati. Ed oggi, a conferma dell'importanza del processo - e del luogo divenuto ormai simbolo di lotta alla mafia - la presenza del ministro che ha incontrato la stampa con al suo fianco, Gratteri, il presidente della Corte d'Appello, Domenico Introcaso e altre autorità.

"Una risposta nei fatti dopo il protocollo d’intesa - ha dichiarato il Guardasigilli -  In soli 5 mesi l'aula bunker è pronta, a piena regola rispetto alle norme anto-Covid. Ciò è dimostrazione che dove c'è la volontà, le istituzioni riescono a realizzare un'opera ambiziosa e complessa. La nostra lotta alle mafie è senza tregua e questa aula bunker segna la presenza dello Stato perché anche i processi più impegnativi si celebrano in Calabria, in questa terra. È anche un segnale di vicinanza ai magistrati e a tutti gli operatori della giustizia che operano spesso in condizioni difficilissime. Un segnale di efficienza. In questo distretto ci saranno 22 magistrati in più”. Un segnale anche in termini di forte presenza dello Stato proprio laddove la mafia opera e deve essere contrastata.

chiavi-inaugurazione-aula-bunker-lamezia15122020.jpg

Presente anche il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì. "La Regione - ha sottolineato - ha concesso gli spazi per consentire l’utilizzo questa parte della Fondazione Terina. La giustizia trionferà e finalmente quella malavita, che da secoli devasta questa terra, sarà sconfitta, anche grazie a Jole". Spirlì ha voluto ricordare la figura di Jole Santelli che aveva seguito con partecipazione la proposta per realizzare l'aula bunker. Anche il procuratore di Vibo, Camillo Falvo ha commentato soddisfatto la giornata. "Finalmente quest’aula vedrà la luce. I lavori sono stati realizzati in tempi record, grazie anche alla testardaggine di Gratteri. L’aula sarà utilizzata da metà gennaio. È una grande opportunità per la giustizia italiana. La 'ndrangheta deve essere processata qui dove nasce e prolifera. La presenza del ministro è il riconoscimento di un impegno da parte di tutti".

All'interno dell'aula, la stampa ha preso visione del completamento dei lavori e di una struttura davvero imponente che segnerà certamente l'attuale momento di contrasto alla mafia nel segno di quanto portato avanti da Gratteri che, nel corso dell'incontro, non ha rilasciato nessuna dichiarazione. Da noi sollecitato un solo commento: "Ha già parlato il ministro. Io dico solo che è un giorno di festa". Eloquente ed incisivo al tempo stesso, il messaggio del capo della Dda catanzarese a conferma di una giornata che rimarrà negli annali della Calabria.

Antonio Cannone

SPIRLI-E-BONAFEDE.jpg

ministro-arrivo-aula-inaugurazione-aula-bunker-lamezia15122020.jpg

gratteri-inaugurazione-aula-bunker-lamezia15122020.jpg

aula-bunker-Terina-Lamezia-2020-gratteri.jpg

inaugurazione-aula-bunker-lamezia15122020.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.