
Falerna - “Non ci fermeremo fino a quando non avremo risposte e soluzioni concrete”. Così gli agricoltori annunciano una nuova fase della protesta che da giorni sta interessando la Calabria e il Lametino. Un nuovo blocco è in atto allo svincolo A2 di Falerna. “Paralizziamo la Calabria” è lo slogan che compare sui social inviando a prendere parte ad un presidio che partirà a mezzanotte dove agli agricoltori si uniranno gli autotrasportatori “Uniti siamo una forza. Divisi non ci ascolterà nessuno”, ribadiscono evidenziando che seguiranno ulteriori aggiornamenti sulle proteste in atto con punti di ritrovo e i prossimi passi. La mobilitazione è promossa da MTA (movimento territorio agricoltura) e Fedralog la federazione degli autotrasporti e logistica. Inoltre, oltre a quello di Falerna, presidi sono annunciati in vari snodi nevralgici della regione. Tra questi, quello all'aeroporto di Lamezia, Vena di Maida e, ancora, Pizzo e Vazzano. Quella di venerdì darà il via ad una mobilitazione che durerà fino al 20 in attesa del presidio il 21 ottobre a Roma al quale parteciperà anche una delegazione di agricoltori calabresi con l’obiettivo di portare all’attenzione di Governo e Parlamento le richieste e le istanze che arrivano dalla Calabria. Dal caro vita, al caro carburanti all’aumento dei costi di produzione con il conseguente aumento dei prezzi allo scaffale, aziende al collasso e rischio di perdite di lavoro e di crisi economica per tutto il territorio.
Dalla mezzanotte, quindi, agricoltori trasportatori e cittadini saranno uniti per mandare un forte e chiaro segnale dalla Calabria all’Italia intera: “Abbiamo bisogno di soluzioni, la Calabria che produce non molla”. Inoltre, sempre domani, venerdì 16 ottobre sono previsti presidi fissi promossi dal Movimento Territorio e Agricoltura e dagli autotrasportatori al Porto di Gioia Tauro, dell'Area aeroportuale di Lamezia Terme, della rotonda dello Scalo di San Marco Argentano e della zona dei depositi di carburante a Vibo Marina. Previste mobilitazioni da parte degli agricoltori e degli operatori del settore anche da Rende, a Montalto Uffugo, sullo Ionio e sul Tirreno cosentino

In Calabria è, inoltre, anche emergenza carburanti. “Tutto esaurito”: è il cartello comparso anche in alcuni distributori della città, alle prese con le mancate consegne di carburante legate ai blocchi alla raffineria di Taranto, snodo strategico per l'approvvigionamento del Sud Italia e, in particolare, della Calabria. Stazioni di servizio a secco e automobilisti in coda per paura di restare senza benzina o gasolio, è quindi anche corsa al rifornimento.

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