
Lamezia Terme - La protesta di autotrasportatori e agricoltori in Calabria prosegue, mentre si apre uno spiraglio sul fronte del confronto istituzionale. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato per martedì 20 ottobre una delegazione di Fedralog, la Federazione regionale della logistica calabrese, nell'ambito del tavolo tecnico istituzionale previsto a Milano.
La convocazione è stata confermata dal coordinatore regionale di Fedralog, Mario Pansini, che ha riferito all'ANSA di aver ricevuto la comunicazione ufficiale nella serata di ieri. "In base all'esito dell'incontro valuteremo sulla conclusione delle manifestazioni", ha dichiarato.
Nel frattempo, i presidi sul territorio regionale restano attivi. Dopo giorni di mobilitazione contro il caro carburante e l'aumento dei costi di gestione, gli autotrasportatori attendono risposte concrete dal Governo, mentre cresce la partecipazione alla protesta, che coinvolge anche agricoltori, famiglie, cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali. Particolarmente significativa la mobilitazione nell'area di Lamezia Terme e allo svincolo dell'A2 di Falerna, dove nella serata di ieri la protesta ha coinvolto anche cittadini e sindaci. Le rivendicazioni riguardano soprattutto il costo del gasolio, diventato sempre più difficile da sostenere per le imprese del trasporto merci, già alle prese con margini ridotti e spese operative in continuo aumento.
A Catanzaro, una delegazione di Fedralog nella giornata di ieri 17 ottobre ha incontrato il prefetto Clemente Di Nuzzo, illustrando le criticità del comparto. Il rappresentante del Governo sul territorio ha assicurato che le istanze saranno trasmesse agli organi centrali. "Continueremo a portare avanti la protesta fino a martedì, con la speranza di avere un riscontro entro tale data. Altrimenti prenderemo seri provvedimenti: andremo tutti a Roma", ha affermato Pansini, sottolineando la crescente partecipazione all'iniziativa.
La linea resta dunque quella dell'attesa, ma senza arretrare. La convocazione del 20 ottobre rappresenta un primo passaggio per verificare la disponibilità del Governo ad affrontare le richieste della categoria. Sarà l'esito del confronto a determinare le prossime decisioni dei manifestanti e l'eventuale conclusione dei presidi, che Fedralog ha ribadito essere pacifici e, nelle intenzioni degli organizzatori, senza blocchi stradali.
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