
Catanzaro - "Giungo in un territorio complesso e le mie linee guida saranno la collaborazione con gli altri apparati dello Stato e la stretta connessione con i cittadini". Mario Finocchiaro, siciliano d'origine, oggi ha preso formalmente servizio nel capoluogo di regione come questore al posto di Amalia Di Ruocco, diventata prefetto. Finocchiaro, che in precedenza ha ricoperto nella Polizia vari incarichi a Palermo ed Enna, è già stato questore di Crotone, Agrigento, Messina e Perugia, ha tracciato nel corso di una conferenza stampa i tratti salienti della sua conduzione, affiancato dal capo di gabinetto Anna Palmisano, il vicario Aurelio Montaruli e il dirigente Giacomo Cimarrusti. "Agiremo nel segno dell’impegno e della grande collaborazione con le altre istituzioni con il solo fine di contrasto alla criminalità organizzata. Le Procure di Catanzaro e di Lamezia avranno in noi interlocutori seri ed impegnati".
"Il controllo del territorio sarà una priorità - ha aggiunto - le esigenze della cittadinanza saranno il motore per la nostra attività, la ricchezza di informazioni dà il segnale di ciò che potrebbe servire per migliorare anche la nostra presenza. La mia prima destinazione è stata Palermo ai tempi del maxiprocesso, alla esistenza delle cosiddette isole felici non ho mai creduto, ma sono abbastanza consapevole del valore delle donne e degli uomini della Polizia di Stato per dirmi certo che avremo un’attenzione massima per un problema da affrontare in stretta sinergia con tutti, anche con la società civile. I cittadini sono il nostro interlocutore principale, il compito fondamentale è quello di rispondere alla gente". Finocchiaro ha poi osservato che la realtà della Calabria non gli è nuova "e poi essendo un uomo del Sud - ha detto - certe dinamiche sono simili. Ma ovviamente in questa prima fase approfondirò ancora di più la conoscenza del territorio incontrando personalmente nei prossimi giorni gli attori istituzionali, le altre forze di polizia e la Prefettura, a cui intendo fornire la nostra massima collaborazione per il raggiungimento di obiettivi comuni. Se i cittadini non vengono saremo noi a cercare il rapporto con loro incrementando il concetto di polizia di prossimità per dare una mano a chi è in difficoltà, alle fasce più deboli della popolazione e a chi subisce ingiustizie e violenze. È importante poi che il cittadino sappia ciò che facciamo, per questo cercheremo di comunicare il più possibile". Finocchiaro ha fatto anche riferimento alle recenti polemiche tra il suo predecessore e alcuni sindacati di polizia sulla gestione della Questura: "In ogni ambiente di lavoro si possono creare frizioni e diversità di vedute, ma è una cosa normale e fisiologica. Io dico di guardare avanti: credo molto - ha concluso il nuovo questore di Catanzaro - al dialogo e alla comunicazione interna e credo molto alla condivisione degli obiettivi, a partire dal miglior funzionamento possibile dell'intera macchina, obiettivi che sono comuni anche alle organizzazioni sindacali, e con il dialogo possiamo fare un buon servizio anche per i cittadini".
G.V.
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