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Catanzaro – Pubblicato sul sito internet dell'agenzia regionale per l'ambiente Arpacal l'aggiornamento del report sulla raccolta differenziata e sui rifiuti in tutti i comuni della Calabria. Una panoramica sullo stato attuale, necessario anche per ragioni di trasparenza in base alla normativa vigente. Diversi dati che emergono dal monitoraggio effettuato dall'agenzia guidata da Domenico Pappaterra. Rispetto alla prima rilevazione effettuata a dicembre 2020, il dato complessivo sulla Calabria segna un avanzamento di circa 2 punti percentuale dal 46,84 al 48,74%. Questo è il dato di raccolta differenziata prodotta nel 2019 in Calabria. Per quanto riguarda la città di Lamezia Terme, la percentuale è ben al di sotto della media regionale, ed è attualmente pari a 33,21%.

Sensibili crescite in provincia di Crotone (+5,3%) e Reggio Calabria (+3,35%), mentre molti comuni assenti nella prima pubblicazione del dicembre scorso hanno potuto recuperare o integrare le loro carenze, passando da 295 a 383 comuni censiti.

“Si ricorda, infatti - spiegano in una nota - che in base alla regolamentazione attualmente in vigore, approvata con D.G.R. n. 226 del 29 maggio 2017, entro 30 giorni da questa pubblicazione, i Comuni inadempienti, cioè che non avevano trasmesso ad Arpacal alcun dato, e quelli che avevano trasmesso, ma che intendevano migliorare, avrebbero potuto fornire dati ed osservazioni integrative. La direzione scientifica dell’Arpacal, attraverso la sua Sezione Regionale Catasto Rifiuti, diretta dal dr. Clemente Migliorino, ha così potuto integrare e correggere carenze e refusi per poi “cristallizzare” i dati nel report finale che, come per la prima versione, è stato trasmesso al Dipartimento Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria ed all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione della Ricerca Ambientale). Entrando nel dettaglio di questo “tempo supplementare”, come dicevamo va registrata la crescita della provincia di Crotone (dal 25,9 al 31,20%) e quella di Reggio Calabria (dal 30,02 al 33,37%), sebbene per quest’ultima continuano ad essere importanti i dati dei Comuni dai quali non sono giunti dati (15 su 97 Comuni pari a circa il 15,46%). Cresce la provincia di Catanzaro dell’1,39% (dal 52,64 al 54,03%) ed anche Vibo Valentia ha numeri importanti di recupero (dal 38,27 al 40,94% con un aumento complessivo del 2,67%). Cosenza, che già vanta numeri virtuosi pari al 64,02%, ha recuperato qualche “spicciolo” rispetto alla versione del dicembre scorso (+0,74%)”.

Il Report, realizzato da Clemente Migliorino, responsabile della Sezione Regionale Catasto Rifiuti della Direzione Scientifica dell’Arpacal, e da Fabrizio Trapuzzano, raccoglie ed elabora i dati sulla produzione di Rifiuti Urbani e Raccolta Differenziata riferiti ai Comuni della Calabria, distinti per Categorie merceologiche secondo i Codici identificativi CER.

I numeri complessivi che interessano i capoluoghi rimangono sostanzialmente intatti, ed anche la “Top 5” dei Comuni calabresi più virtuosi rimane la stessa: al primo posto va registrato Frascineto in provincia di Cosenza, seguito da San Benedetto Ullano e poi Terranova da Sibari; al quarto posto il comune di Squillace, in provincia di Catanzaro, e al quinto posto Rocca Imperiale, anche esso in provincia di Cosenza.

Clicca qui per consultare il report.

Servizio Ambiente del Comune: "Oggi raggiunta la quota del 53,08%"

“Specifichiamo che l’Arpacal comunica i dati della raccolta differenziata con un anno di ritardo rispetto alla raccolta. Il report - comunicano dal servizio ambiente del Comune di Lamezia Terme - pubblicato nel mese di dicembre 2020, fa riferimento all’anno 2019. Anno in cui la raccolta differenziata non era attiva su tutto il territorio di Lamezia Terme. Questo ritardo, giustificato da una mancata digitalizzazione della procedura comporta non solo disagi, ma anche, se non peggio, che lo stesso dato, essendo certificato, viene utilizzato da tutti gli enti per le opportune determinazioni. Ad esempio, correttamente, l’ATO di Catanzaro ha determinato gli oneri di conferimento in discarica nel bilancio preventivo del 2021 utilizzando il dato dell’Agenzia Regionale che però si riferisce ad un dato oramai obsoleto e vecchio di due anni (2019). Infatti, riferendoci al dato del 2020, il Comune di Lamezia Terme ha raggiunto la percentuale del 53,08% su base annua con punte in alcuni mesi del 68,64%, ben oltre il 33,21% di raccolta differenziata certificato nell’anno 2019 e che costringe, se pur poi riallineato con il consuntivo di fine anno, a sostenere per il Comune un costo maggiore di conferimento in discarica per l’anno 2021 superiore a quello che in realtà si dovrebbe avere”.

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