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Falerna - Il 17 gennaio 2020, nel Polifunzionale di Falerna, si è rinnovato l’appuntamento della Giornata dei Dialetti, giunto alla settima edizione. L’iniziativa, gestita dalla ProLoco di Falerna, dal Centro Studi “Vittorio Butera” e dall’Istituto Comprensivo di Falerna, si è avvalsa del sostegno dell’amministrazione comunale. L’evento ha avuto inizio con il saluto del Sindaco Daniele Menniti, della Dirigente scolastica Licia Marozzo e della Presidente della ProLoco Caterina Cario. Leonilda Cosentino, rappresentante del Centro Studi “Vittorio Butera”, dopo avere ricordato gli obiettivi fondamentali proposti sin dalla proclamazione di questa giornata nel 2013, ha coordinato le varie fasi della manifestazione, facendo alternare sul palco i protagonisti delle esibizioni programmate. Gli alunni della Scuola Media si sono esposti in una varietà espressiva, dalla musica e dal canto folklorico alla declamazione di poesie dialettali, da una rappresentazione teatrale alla traduzione in dialetto falernese di alcune favole esopiche. E’ stato presente in sala il poeta Ciccio Scalise con due esponenti del “Coro Madonna di Dipodi” (Tonino Cavaliere e Andrea Reto), che hanno cantato due delle sue poesie in dialetto sambiasino accompagnandosi al suono di strumenti tradizionali: organetto, zufolo e tamburello. 

Ai dialetti locali si è aggiunto il napoletano dell’attore Francesco D’Alò (Gruppo Teatrale ‘80) che ha raccontato una delle storie di Vardièllo, personaggio corrispondente al Jugale calabrese. L’attore, inoltre, ha voluto omaggiare il dialetto conflentese con uno dei cunti di Vittorio Butera, “Cani grassi e cani lìenti”, accentrato sul valore della libertà. La ProLoco di Falerna ha prodotto un calendario, illustrato con le immagini delle cartoline emesse gli anni precedenti e con le vecchie massime attribuite ai mesi.  Ha partecipato all’evento La ProLoco di Gizzeria, che ha presentato il Calendario jazzaroto come espressione della loro identità etnica e linguistica. Concludendo la manifestazione, Leonilda Cosentino, nel ringraziare i partecipanti, ha dato appuntamento all’anno prossimo per "consolidare il carattere di continuità della ricorrenza del 17 gennaio, che sta rivitalizzando la cultura dei dialetti e delle tipicità identitarie in tutte le Regioni italiane".

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