
Cosenza - Rischio di riduzione del personale nell’ambito del servizio di ristorazione dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, assunto, all’esito dell’apposito bando di gara, dalla Ati “La Cascina – Cardamone”. Ne avverte gli effetti il deputato Jole Santelli che, in un’interrogazione ai ministri della Salute e del Lavoro, pone l’orientamento aziendale come “alquanto incomprensibile e non legittimo”. Il provvedimento riguarderebbe undici unità lavorative preposte al servizio della ristorazione. Secondo la parlamentare, “ad oggi, la copertura del personale adibito alla ristorazione di ben 37 reparti risulta appena sufficiente a garantire l’espletamento di un servizio di prima necessità e, conseguentemente, la sua riduzione andrebbe ad inficiare gravemente il diritto di assistenza ai malati”. Dopo aver richiamato la norma del capitolato e della legge regionale (n. 16 del 30 maggio 2012), secondo cui “il gestore (subentrante) è tenuto ad assumere il personale alle dipendenze del precedente gestore”, la Santelli chiede ai rappresentanti del governo “quali iniziative di competenza il governo intenda adottare, anche per il tramite del commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari, al fine di garantire il livello occupazionale di tutti i dipendenti addetti al servizio, nonché l’efficienza e la qualità del servizio di ristorazione”. (lmp)
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