
Catanzaro – “L’esigenza di sostituire 59 apparecchiature è conseguenza dell’obsolescenza delle stesse, la cui età è superiore al periodo di adeguatezza tecnologica di 7 anni e alla soglia dei 5 anni di obsolescenza per la programmazione della sostituzione delle grandi apparecchiature prevista dal ministero della Salute nel Pnrr”. È quanto si legge nella relazione di accompagnamento, redatta da Agenas, del nuovo decreto varato dal commissario ad acta e presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e dal sub commissario, Ernesto Esposito. Con il recente provvedimento, in sintesi, si approva definitivamente il nuovo programma di ammodernamento tecnologico per una spesa di 86 milioni di euro, di cui 82 finanziati con fondi statali e 4 a carico della Regione Calabria. Il decreto modifica e integra il precedente atto risalente al novembre del 2020, quanto il commissario ad acta, era Saverio Cotticelli.
Nei presìdi territoriali arriveranno Acceleratori lineari, Angiografi, Mammografi, Tac e Risonanze magnetiche per continuare un percorso di rinnovamento già avviato nei mesi scorsi. Agenas riporta un’analisi delle prestazioni di specialistiche ambulatoriale erogate dalle Aziende e in mobilità passiva extra regionale riconducibili alle grandi apparecchiature oggetto del piano di ammodernamento tecnologico.
In arrivo oltre 2,5 milioni di apparecchiature all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia
Sfogliando le schede di intervento dove sono dettagliati i presìdi che accoglieranno le nuove apparecchiature emerge che una nuova Tac, in sostituzione di quella attuale, è attesa all'ospedale di Lamezia Terme, reparto di Radiologia per un costo presunto di € 626.705,06 a cui vanno ad aggiungersi 217.500,00 euro di lavori connessi all'installazione della tecnologia. Una nuova Tac è attesa anche per il potenziamento del Pronto soccorso per una spesa di € 445.656,93. Nell'unità ospedaliera di Radiologia è attesa anche la sostituzione della Risonanza Magnetica (per il miglioramento della qualità, possibilità esecuzione RM prostatico multiparametrico con maggiore confort per il paziente e maggiore ampiezza del gantry) per un costo di € 1.044.508,43 più € 55.875,00 di lavori connessi all'installazione. Ma non solo, sempre nell'unità di Radiologia si attende un Mammografo che darebbe la possibilità di eseguire esami per diagnosticare precocemente le neoplasie della mammella. La spesa presunta e di € 306.389,14 più € 10.000,00 per l'istallazione. Mentre al presidio ospedaliero di Soveria Mannelli è attesa la sostituzione della Tac in quanto absoleta. I benefici attesi dalla sostituzione sono il miglioramento della qualità delle prestazioni con la possibilità di eseguire esami per diagnosticare insufficienza respiratoria in pazienti Covid. La spesa presunta è di € 445.656,93 più € 40.000,00 per l'installazione.
Agenas, “Maggior numero di prestazioni per 100mila abitanti si rileva per Tac e Risonanze”
“Il numero di prestazioni erogate dalle strutture sanitarie calabresi pubbliche e private convenzionate - si legge nella relazione - è pari a 884.993. Di queste, un numero pari a 252.087 è riferito alle prestazioni del flusso di specialistica ambulatoriale riconducibile alle grandi apparecchiature”. Altro fenomeno evidenziato sono “le prestazioni di specialistica ambulatoriali erogate in mobilità passiva per 100mila abitanti per grande apparecchiatura e per Asp di residenza dei pazienti”. Secondo Agenas “il maggior numero di prestazioni per 100mila abitanti si rileva per le Tac e le Risonanze erogate ai residenti dell’Asp di Cosenza e, a seguire, ai residenti delle Asp di Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Pet e Risonanze magnetiche mostrano la maggiore incidenza percentuale di mobilità passiva sul totale delle prestazioni. “Un fenomeno – rileva Agenas – da contenere e ridimensionare, migliorando e potenziando l’offerta di servizi sul territorio regionale”.
“Il fabbisogno di ammodernamento e potenzialmente tecnologico risulta, pertanto, necessario – conclude Agenas - non solo per contenere i fenomeni di mobilità extra-regionale, e relative conseguenze, ma anche per migliorare notevolmente in termini di efficienza e di efficacia i processi di erogazione di prestazioni strumentali al fine di recuperare nel più breve tempo possibile quanto rimasto indietro a causa della pandemia”.
B.M.
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