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Catanzaro - "La Calabria si colloca tra le prime regioni in relazione ai danni da mala gestione delle Aziende sanitarie". Lo ha affermato il presidente della Sezione giurisdizionale per la Calabria della Corte dei conti, Mario Condemi, nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario che si è svolta a Catanzaro, sottolineando che "di particolare rilievo sono le attività mediche extramoenia non autorizzate, i danni indiretti per gravi negligenze mediche o inappropriate terapie, appropriazione di somme introitate per pagamenti di ticket". Il magistrato della Corte dei conti ha poi posto l'accento sul fatto che "non è di conforto sapere che è l'intero settore sanitario italiano un terreno di maggiori illeciti e danni all’erario"."E' quasi surreale dovere constatare che, al continuo perpetrarsi di truffe e raggiri per ottenere illeciti finanziamenti, corrisponda, per converso, la incapacità, specialmente nelle regioni del Sud, di spendere i ricchi stanziamenti europei per legittimi progetti di sviluppo. In tale contesto, peraltro, non meraviglia, ma è triste che l'Italia sia primatista delle frodi comunitarie, con in testa Calabria e Sicilia".

E' uno dei passaggi della relazione del presidente della sezione giurisdizionale per la Calabria della Corte dei conti, Mario Condemi. Alla seduta hanno partecipato, tra gli altri, il giudice costituzionale Aldo Carosi ed i presidenti della Giunta e del Consiglio regionali, Mario Oliverio ed Antonio Scalzo. Illegalità e corruzione sono al centro, anche quest'anno, del resoconto dei giudici contabili calabresi.

"Nel delimitato ambito regionale di competenza di questa sezione, e per l'anno in esame, - ha detto il presidente Condemi - si è potuto e dovuto constatare come l'intensa attività repressiva in materia di responsabilità amministrativo-contabile, in una con gli incrementati interventi dell'organo titolare dell'azione risarcitoria, sia speculare alla diffusione sempre maggiore di irregolarità gestionali, che si traducono nello spreco, nell'appropriazione indebita di risorse finanziarie, nell'uso di beni pubblici per il soddisfacimento di interessi privati, in un crescendo di illiceità, singole o in concorso fraudolento con funzionari conniventi o inefficienti, che depauperano sotto molteplici aspetti il patrimonio pubblico, laddove un efficace dispiegamento di controlli interni, potrebbe, spesso, ridimensionare l'entità delle patologie comportamentali dannose per l'erario. Tipico esempio è dato dall'incancrenirsi del fenomeno della fruizione indebita di contributi e finanziamenti statali, regionali e/o comunitari, col manifestarsi di casi di condanne tra i 400 mila e il milione di euro fino a raggiungere gli oltre due milioni e mezzo".

Il presidente Condemi, nella sua relazione, ha evidenziato anche "che, anche quest'anno, la Calabria si colloca tra le prime Regioni italiane in relazione ai danni da malagestione delle aziende sanitarie" e ha ribadito l'attribuzione di competenze alla Corte dei conti in materia di spesa del denaro pubblico da parte dei gruppi politici su cui lo scorso anno si era registrata una levata di scudi da parte delle amministrazioni.

Il presidente Condemi: “La corruzione è ormai un sistema"

"L'attività corruttiva ha assunto ormai configurazione di 'sistema' che oltretutto contribuisce ad impedire la correzione di mali antichi che hanno frenato lo sviluppo del Paese e sbilanciato la struttura della società italiana e del suo sistema politico. Il panorama è molto peggiorato ed e' desolante, con l'onesta, la correttezza, l'affidamento, l'osservanza delle norme che non trovano più posto". Secondo il presidente, dunque, "e' doloroso riscontrare che la violazione della legalità ha assunto, in misura ormai molto preoccupante, una delle peggiori e più deleterie delle sue manifestazioni: la corruzione, rilevata essersi estesa in moltissimi settori di attività, dove pubblico e privato incrociano e condividono interessi ormai di natura criminale". "Ogni indebita e volontaria alterazione profittatoria di regole generali giuridiche e comportamentali, che si manifesta, quasi sempre, come degenerazione spirituale e morale, depravazione, totale abbandono della dignità e dell'onestà, con compromissione, inquinamento e ammorbamento di basilari principi del vivere civile". Nel concludere il suo intervento, il presidente ha poi sottolineato che, rispetto al malaffare, "il rimedio non sarà certo quella tentazione di quasi acquiescenza, ma un rinnovato slancio di operosità onesta e corretta di chi ancora nutre principi sani e responsabili".

Procuratore: nel 2014 citazioni per oltre 70 mln

"Nel corso del 2014 sono stati introdotti 112 giudizi di responsabilità nei confronti di 286 soggetti. Gli importi di danno richiesti con gli atti di citazione sono ammontati a oltre 70 milioni 420 mila euro". Il dato è stato fornito, durante l'ianugurazione dell'anno giudiziario, dal procuratore facente funzioni presso la sezione giurisdizionale per la Calabria della Corte dei Conti, Salvatore Librandi. "I giudizi esitati sono stati 541 - ha aggiunto Librandi - di cui 170 con sentenza, 224 con ordinanza e 147 con decreto. Le ordinanze e i decreti, in massima parte, hanno riguardato i giudizi di conto e i giudizi per resa di conto. Le ordinanze istruttorie sono state 22. Lo scorso anno sono state aperte 3.490 vertenze, dato che evidenzia ancora una volta la fiducia che la comunità calabrese ripone nella magistratura contabile. Le archiviazioni sono state in totale 3.706. Il numero degli inviti a dedurre nel 2014 è stato pari a 129 e gli invitati 315. Le audizioni personali effettuate sono state 107".

Il Procuratore ha poi illustrato l'attività investigativa svolta dalla polizia giudiziaria. "Il nucleo di polizia tributaria di Catanzaro, a seguito di indagine sia delegata che di iniziativa - ha precisato Librandi - ha accertato danni erariali per un importo pari a oltre 45 milioni di euro, segnalando 80 presunti responsabili. L'analoga struttura investigativa della Finanza di Reggio ha segnalato danni erariali per oltre sei milioni di euro cui si aggiunge la situazione che ha riguardato la cardiochirurgia del Centro cuore realizzata per un importo di 18 milioni di euro e inutilizzata. Danni per quasi nove milioni di euro sono stati accertati a Vibo dove si deve aggiungere l'ammanco di 1,2 milioni di euro a danno della Provincia a seguito dell'emissione di 18 mandati di pagamento falsi da parte di una dipendente infedele a favore di suoi parenti. L'attività investigativa del Nucleo di Pt di Cosenza ha portato alla segnalazione di 25,5 milioni di euro, mentre a Crotone il danno erariale complessivo è stato pari a 15,5 milioni di euro".

"Anche le società in house della Regione - ha evidenziato il procuratore Librandi nella sua relazione - presentano criticità. Fondazione Calabria Etica è stata commissariata dopo le note assunzioni a tempo determinato effettuate nel mese di novembre scorso, mentre Fincalabra, società finanziaria dell'ente, le cui quote azionarie sono interamente detenute dalla Regione, si è distinta per una gestione caratterizzata da assunzioni e consulenze illegittime".

Oliverio: alzare asticella contro corruzione

"Le relazioni di oggi evidenziano la necessità di assumere iniziative di contrasto alla corruzione ma anche di bonifica nella pubblica amministrazione". Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio commentando con i giornalisti le relazioni di apertura dell'anno giudiziario della sezione giurisdizionale per la Calabria della Corte dei conti.

"Credo che sia necessario alzare di molto - ha aggiunto Oliverio - l'asticella in questa direzione e bisogna fare in modo che si recuperi un'attenzione alla dimensione etica e al rispetto delle regole e della legalità. E' chiaro che, soprattutto per questa via, passa lo sviluppo della nostra regione. Il problema delle truffe credo ponga in evidenza la presenza di un processo corruttivo che in questi anni è andato avanti. Sulla spesa dei fondi Ue stiamo dando grande attenzione alla problematica". "Bisogna spendere e spendere bene - ha concluso - nel rispetto delle procedure e della legalità".

Scalzo: per sistema virtuoso serve impegno tutti

"E' importante il richiamo al senso di responsabilità e, soprattutto, alla collaborazione tra le varie istituzioni perché assieme si possa dare vita ad un sistema virtuoso". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Antonio Scalzo a conclusione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario della sezione giudisdizionale per la Calabria della Corte dei conti. "Ringrazio il presidente e il procuratore della sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Calabria - ha aggiunto Scalzo - per la chiarezza ed esaustività delle loro relazioni. Così come ho molto apprezzato l'intervento del giudice costituzionale Aldo Carosi che ha chiarito anche alcuni aspetti che vanno nella direzione della gestione della cosa pubblica".

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