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Roma - "Lunedì sarò a Catanzaro. Voglio vedere con i miei occhi e capire come stanno le cose prima di fare qualsiasi tipo di valutazione". Così in un'intervista a 'La Repubblica' il neo-commissario alla sanità della Calabria Guido Longo. "Quando sono stato chiamato non ho esitato un istante - aggiunge - sono sempre stato inviato a lavorare in situazioni complicatissime e ad affrontare sfide complicate. La cosa più importante è consentire a tutti in Calabria di avere assistenza sanitaria".

Non si aspettava questo incarico, ma quando Conte e Lamorgese l'hanno chiamato "ho subito risposto di sì. Sono un uomo delle istituzioni, ma la mia è anche una scelta di cuore. È un territorio che ha rivestito un ruolo importante nella mia esperienza professionale. Conosco il territorio nella sua complessità, ho avuto modo di leggerne le dinamiche e di lavorarci anche in momenti delicati. Questo nuovo incarico non mi trova impreparato". Longo, anche in relazione alle sue esperienze passate, ritiene che "bisogna confrontarsi sempre con il territorio, capirne le esigenze e le urgenze. Altrimenti qualsiasi azione diventa inefficace". Gino Strada? "Non ci conosciamo, ma penso che il nostro sarà un rapporto proficuo. E' una persona di grande spessore, estremamente capace. Lo stimo per quello che fa e che ha fatto in passato e adesso vuole fare del bene al popolo calabrese. Sono certo che andremo d'accordo".

Vengo in Calabria per aiutare la gente, mi auguro che tutte le Istituzioni mi siano vicine". Risposte brevi e piene di pragmatismo, quelle fornite da Guido Nicolò Longo dalla sua abitazione catanese, alla vigilia dell'insediamento nel nuovo ruolo di commissario alla Sanità calabrese. "Domani a Catanzaro - anticipa l'ex prefetto di Vibo Valentia - prenderò contatto con i collaboratori e le strutture e vedrò quali saranno le problematiche più urgenti da affrontare. Innanzitutto, voglio verificare la situazione sul territorio facendo un sopralluogo negli ospedali, sia quelli aperti, sia quelli chiusi, e accertare quali siano gli standard delle prestazioni offerte. Una situazione che voglio vedere con i miei occhi".

Nessuna anticipazione, invece, per quanto riguarda i nomi dei collaboratori che comporranno la sua squadra ("è ancora nella mia testa"), ad eccezion fatta del supporto di Gino Strada: "Ancora non ci conosciamo direttamente, ma so chi è e so quello che ha fatto, che fa e che farà per la gente. Siamo in emergenza Covid: penso che ci siano dei piani, vedrò se andranno apportate delle rettifiche". Una nuova sfida, dunque, per un uomo dello Stato che ha già affrontato le mafie. "Vengo in Calabria per aiutare i cittadini - ribadisce il 67enne Longo, che nella sua lunga carriera è stato anche poliziotto e questore -. Mi auguro che tutte le Istituzioni mi siano vicine: loro hanno bisogno di me, ma anche io avrò bisogno di loro. Servirà uno sforzo collettivo, unitario, per ottenere un miglioramento della sanità calabrese. Gli ostacoli che mi aspetto? Quelli, come in ogni lavoro, ci sono sempre; quando si vuole raggiungere un risultato, è normale: quindi, non mi preoccupo più di tanto"

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