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Roma - Sono 2.402 le forme di Parmigiano Reggiano in cui erano presenti aflatossine sequestrate dai Nas. I carabinieri hanno così sventato una truffa potenzialmente pericolosa, in quanto le forme incriminate non erano ancora state immesse sul mercato. Quattro le persone arrestate e un giro che vede 63 persone indagate a vario titolo. Nas hanno sventato un giro di falsificazioni riguardanti proprio la materia prima destinata al pregiato prodotto caseario, che ha portato all’arresto di quattro persone per un’inchiesta che vede coinvolti 63 indagati. I quattro arrestati sono Sandro Sandri, direttore del Centro servizi per l'agroalimentare, due titolari di un caseificio e di un'azienda agricola tutti del parmense. Per loro l’accusa è quella di in concorso di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di falso in atto pubblico e alla commercializzazione di sostanze alimentari nocive e di prodotti non genuini spacciati per genuini.

Ministro Lorenzin:" Sono limitati i casi di parmigiano contaminato"

''I risultati dell'indagine ci rassicurano sulla limitatezza dei casi, che riguardano solo una parte della produzione. Per questo possiamo tranquillizzare i consumatori italiani e stranieri''. Lo afferma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in riferimento al sequestro di 2.400 forme di Parmigiano Reggiano prodotte con latte contaminato da aflatossine.''L'operazione della Procura di Parma, a seguito dell'indagine NAS - afferma il ministro in una nota - dimostra l'efficacia dei controlli sulla sicurezza alimentare nel Paese, priorità assoluta del nostro Governo e del Ministero della Salute. I risultati dell'indagine ci rassicurano sulla limitatezza dei casi, che riguardano solo una parte della produzione. Per questo possiamo tranquillizzare i consumatori italiani e stranieri''. Lorenzin sottolinea che ''proseguiremo nei controlli con il massimo del rigore a garanzia del Consorzio Parmigiano Reggiano, che è parte lesa''. ''Ringrazio - conclude il ministro - la procura di Parma e i nostri Carabinieri del Nas, che come sempre affiancano il Ministero della Salute nella tutela del benessere dei cittadini e dell'eccellenza dei prodotti italiani".

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