
Lamezia Terme - "Si è svolta lo scorso mercoledì, presso il Comune di Lamezia Terme, una riunione richiesta dal Comitato delle persone beneficiarie del progetto "Intrecci – Abitiamo il Lametino", organismo di partecipazione composto da cittadini lametini di origine rom protagonisti del percorso di superamento dell’area di Scordovillo.
All'incontro hanno partecipato il sindaco Mario Murone, l'assessore a Welfare e politiche sociali, Politiche abitative e social housing Mimmo Gianturco, la Dirigente Generale del Dipartimento Segretariato Generale e Segretaria Generale della Regione Calabria dott.ssa Eugenia Montilla, e l'architetto Rotella per ATERP Calabria, insieme ai coordinatori del progetto sociale, agli operatori e ai rappresentanti del Comitato. La riunione è stata l'occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del percorso, confrontarsi sulle prossime fasi operative e rafforzare il dialogo tra istituzioni e persone beneficiarie.
Finanziato nell'ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, "Intrecci – Abitiamo il Lametino" nasce con l'obiettivo di accompagnare il definitivo superamento di Scordovillo, una realtà di marginalità abitativa presente a Lamezia Terme da oltre quarant'anni.
L'intervento rappresenta una scelta strategica non soltanto sotto il profilo sociale e abitativo, ma anche nell'interesse della salute pubblica, della sicurezza urbana e della riqualificazione del territorio. Il superamento di Scordovillo consente infatti di affrontare in modo strutturale condizioni di degrado ambientale e abitativo che, nel tempo, hanno inciso sulla qualità della vita delle persone residenti e dell'intera comunità cittadina, restituendo un'area strategica della città a condizioni di sicurezza, legalità e vivibilità.
Il progetto non consiste semplicemente nell'individuazione di nuove abitazioni, ma rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio, costruito insieme alle persone, che punta a favorire autonomia, integrazione, inclusione sociale e piena cittadinanza, cercando di evitare in tal modo interventi non rispondenti ai bisogni della comunità che da oltre 50 anni si ritrova costretta a vivere in condizioni di degrado e di isolamento.
Per questo ogni nucleo familiare viene accompagnato attraverso un progetto personalizzato che comprende mediazione sociale, sostegno educativo, orientamento ai servizi, accompagnamento nella gestione della nuova abitazione, supporto all'inserimento lavorativo e costruzione di relazioni positive con il territorio.
Il fine è fare in modo che l'uscita da Scordovillo sia un cambiamento stabile, capace di prevenire nuove forme di marginalità e favorire una piena partecipazione alla vita della città. Il superamento di Scordovillo è reso possibile dall'integrazione di due diverse linee di finanziamento, che operano in maniera complementare.
La prima riguarda l'acquisizione di abitazioni sul mercato privato, ampliando il numero degli alloggi disponibili, il recupero e la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso gli interventi realizzati da ATERP Calabria. La seconda sostiene l'accompagnamento sociale delle famiglie, cuore del progetto Intrecci – Abitiamo il Lametino, che comprende presa in carico, mediazione sociale, sostegno educativo, orientamento ai servizi, accompagnamento all'autonomia abitativa e monitoraggio dei percorsi di inclusione.
È proprio l'integrazione di queste componenti a rendere il progetto un modello innovativo: la disponibilità di una casa, da sola, non sarebbe sufficiente senza un percorso capace di accompagnare le persone nella costruzione di una nuova quotidianità e di favorire un inserimento stabile nella comunità.
Uno dei temi affrontati durante l'incontro riguarda le modalità di assegnazione delle abitazioni, spesso oggetto di informazioni incomplete o non corrette. Le case non vengono assegnate automaticamente, ma seguono un percorso definito da criteri pubblici e trasparenti.
L'individuazione degli alloggi tiene conto della composizione dei nuclei familiari, delle eventuali condizioni di fragilità, delle caratteristiche delle abitazioni disponibili e della sostenibilità del progetto di autonomia costruito insieme ai servizi. Ogni assegnazione viene valutata nell'ambito dei Piani Assistenziali Individualizzati, elaborati dall’ATS con il coinvolgimento del Comune di Lamezia Terme, con l'obiettivo di individuare soluzioni adeguate ai bisogni delle famiglie e favorire un'integrazione equilibrata nel tessuto urbano, evitando nuove forme di concentrazione abitativa.
Nel corso della riunione è stato illustrato lo stato di avanzamento delle attività di competenza di ATERP Calabria e confermato l'impegno della Regione Calabria nel garantire il coordinamento delle diverse misure previste dalla programmazione regionale. È stato inoltre comunicato che ATERP è ancora al lavoro per individuare ulteriori abitazioni nel territorio comunale di Lamezia Terme, così da consentire a tutte le famiglie beneficiarie di restare in città. Sul portale ufficiale di ATERP Calabria è infatti possibile reperire la manifestazione di interesse rivolta ai provati per l’acquisizione di nuovi immobili da destinare al progetto.
Qualora, per alcuni nuclei, non fosse possibile reperire in tempi brevi alloggi disponibili nel territorio comunale, potrà rendersi necessario un trasferimento temporaneo in comuni dell'hinterland in quanto l’intervento di bonifica del campo – legato a fondi PNRR - va completato entro la fine di agosto. Si tratterebbe comunque di una soluzione transitoria, accompagnata dall'impegno condiviso delle istituzioni a favorire il rientro delle famiglie a Lamezia Terme non appena saranno disponibili nuove abitazioni.
Il sindaco Mario Murone e l'assessore Mimmo Gianturco hanno ribadito la volontà dell'Amministrazione comunale di fare tutto il possibile affinché tutte le famiglie destinatarie del progetto possano vivere stabilmente a Lamezia Terme, confermando la disponibilità del Comune a proseguire il lavoro condiviso con Regione Calabria, ATERP e tutti i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che il superamento di Scordovillo rappresenta una sfida che riguarda l'intera città.
Nel corso del confronto sono emersi anche alcuni temi ritenuti prioritari dalle persone beneficiarie: la necessità di una comunicazione costante e trasparente sull'avanzamento del progetto, l'importanza di garantire tempi chiari e un accompagnamento graduale nel trasferimento verso le nuove abitazioni, oltre all'attenzione affinché le soluzioni individuate favoriscano una reale integrazione nei quartieri e permettano alle famiglie di costruire nuove relazioni sociali nel rispetto delle esigenze di ciascun nucleo.
Con questo incontro del Comitato delle persone beneficiarie, il percorso di "Intrecci – Abitiamo il Lametino" entra in una fase sempre più operativa. Accanto al lavoro di individuazione delle soluzioni abitative, prosegue infatti il confronto tra istituzioni e cittadini per accompagnare il definitivo superamento del campo di Scordovillo. Un processo complesso, che richiede tempi, responsabilità condivise e una collaborazione costante, ma che punta a trasformare una delle più longeve situazioni di marginalità abitativa del Mezzogiorno in un'esperienza di inclusione e cittadinanza, costruita insieme alle persone che ne sono protagoniste".
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