
Lamezia Terme - La Provincia mette mano al piano di dimensionamento scolastico e nella nuova geografia delle scuole catanzaresi vi rientrano diversi istituti del lametino. Nelle intenzioni del presidente della Provincia, Sergio Abramo, quello di accorpare alcuni istituti "sotto soglia", ovvero con un numero basso di iscritti. I criteri prevedono il limite di iscritti nell’anno scolastico in corso di 1000 alunni per gli istituti comprensivi e 600 per le scuole ordinarie necessari per mantenere l’autonomia scolastica. Nel piano di dimensionamento rientrano gli istituti comprensivi di Nocera Terinese che dovrebbe finire sotto la reggenza dell'ic di Falerna, così come il Liceo Classico “Fiorentino” di Lamezia Terme destinato alla direzione del liceo scientifico Galileo Galilei ed anche l'istituto comprensivo don Milani di Lamezia. Ma l'annunciata volontà della Provincia si scontra con le reazioni di amministratori e scuole, affatto convinti della mossa.
Il no del sindaco di Falerna
“Il nuovo piano scolastico provinciale - dice ad esempio il sindaco di Nocera, Antonio Albi - deve essere redatto ascoltando le proposte dei sindaci di tutti i comuni. Il metodo usato dalla Provincia di Catanzaro, che non ha coinvolto tutti i comuni interessati, non ci convince e non ci piace affatto. E soprattutto non ci piace affatto apprendere dalla stampa e non dagli uffici e dagli organismi competenti circa il rischio di accorpamento dell’Istituto comprensivo di Nocera Terinese con quello di Falerna. Intanto vorremmo capire chi e come sono stati stabiliti i criteri di questa scelta. Vorremmo capire perché alcuni sindaci, come quello di Martirano per esempio, hanno potuto seguire da vicino la vicenda ed altri come il sottoscritto non sono stati neanche avvisati delle decisioni assunte. Trattandosi di una questione molto importante, che coinvolge all’interno di un vasto comprensorio, un comune importante come Nocera Terinese, il secondo della Provincia di Catanzaro, per estensione dopo quello di Lamezia Terme, storicamente detentore di reggenza scolastica crediamo sia il caso di fermarsi un attimo e di ridiscutere il piano . Per quanto ci riguarda abbiamo una proposta che gradiremmo fosse discussa dalla Commissione provinciale che si sta occupando del piano stesso. Ci dispiace dover stigmatizzare un comportamento piratesco che non serve a nessuno se non a qualche dirigente scolastico o a qualche consigliere provinciale . Per quanto ci riguarda pretendiamo di discutere e non di ritrovarci a cose fatte. Di conseguenza ci aspettiamo una convocazione immediata e ovviamente spiegazioni plausibili.”
Il no del Don Milani di Lamezia Terme
"C’è tanta amarezza e rabbia nella comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani di Lamezia Terme per il Piano di Dimensionamento 2020/21". Affermano dall'istituto lametino: " Di nuovo si parla di accorpamento all’Istituto Manzoni-Augruso senza tenere conto della realtà territoriale in cui opera uno degli istituti più antichi della città nè tanto meno delle motivazioni che gli organi collegiali hanno espresso in sede di deliberazione e che riguardano espressamente la richiesta “di un riequilibrio della rete scolastica stabilizzando e consolidando tutte le istituzioni presenti sul territorio, rafforzando quelle più deboli per poter garantire solidità e sancire presidi di legalità su realtà socialmente disgregate e disomogenee”. "L’Istituto Don Milani ha da sempre rappresentato un’eccellenza - affermano - un esempio per il suo modo diverso e alternativo di fare scuola, che mette al centro i bambini ed i ragazzi e la loro formazione non solo da un punto di vista pedagogico, ma anche e soprattutto di maturazione emotiva, di acquisizione dell’autonomia di pensiero e della sicurezza del sé. Una scuola critica, che nell’isolamento complessivo, riesce a insegnare il pensiero critico, l’autonomia del pensiero, il coraggio della differenza. La Scuola Don Milani di Lamezia Terme ha raccolto sul serio il messaggio del prete di Barbiana e, inserita nella rete nazionale di scuole milaniane , l’ha fatto diventare azione, modalità, approccio. A proporre questo accorpamento, considerato da tutta la comunità dell’Istituto Don Milani al limite della correttezza e del buon senso, è stata una terna commissariale che, prima di uscire dal proprio mandato, poco ha tenuto conto di un territorio, il centro storico di Lamezia , che ha bisogno di avere un’ istituzione scolastica forte ed autonoma, non di essere un’appendice di un istituto che gravita sulla parte ovest della citta. Per questo l’intera comunità scolastica si appella al senso di responsabilità del Presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, affinché possa decidere di sospendere la decisione sull’accorpamento della Don Milani in attesa della definizione del turno elettorale amministrativo in corso che restituirà le istituzioni democratiche alla città".
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