
Lamezia Terme – Dopo l’ultima riunione della cabina di regia sullo sgombero del campo rom di Scordovillo, cinque sindaci dell’hinterland lametino chiedono un incontro urgente per esprimere timori e perplessità sul paventato coinvolgimento delle rispettive comunità nell’accoglienza di nuclei familiari provenienti dall’accampamento. In una lettera inviata, fra gli altri, al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, al sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, alla prefettura di Catanzaro e ai vertici dell’Aterp, i sindaci di Curinga (Elia Carmelo Pallaria) Maida (Salvatore Paone) Pianopoli (Valentina Cuda) Platania (Davide Esposito) San Pietro A Maida (Domenico Giampà) affermano: “Alla luce della continue dichiarazioni di enti coinvolti e amministratori di Lamezia Terme circa il coinvolgimento dei territori da noi amministrati nel progetto denominato “bonifica del campo rom di Scordovillo”, alla luce del fatto che né Aterp, né nessun altro organo indicato nella “cabina di regia” dello stesso progetto ad oggi non hanno mai manifestato il minimo intendimento di informare e convocare i sindaci interessati, chiedono ufficialmente e con urgenza un incontro ai soggetti indicati quali destinatari”.
“L’incontro – spiegano - vuole avere il legittimo fine di poter finalmente avere un confronto con i principali attori istituzionali della “cabina di regia” e darci la possibilità di esprimere il nostro pensiero su un iter che sembra interessare pienamente le nostre rispettive comunità dal punto di vista amministrativo, sociale e politico. Riteniamo che sarebbe stato opportuno da parte dei soggetti della cosiddetta “cabina di regia” informare i sindaci e gli amministratori sin dall’inizio, mettendoli almeno nelle condizioni di rispondere alle giuste domande, preoccupazioni e richieste dei cittadini che abitano i nostri territori; dall’altra parte dare la possibilità agli stessi sindaci di portare a conoscenza dei soggetti attuatori le nostre, crediamo legittime, perplessità”.
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