Salta al contenuto principale

scordovill1_2b5e8.jpg

Lamezia Terme – Fanno fronte comune i sindaci del comprensorio contro l’iter di sgombero del campo rom di Scordovillo e convocano consigli comunali in seduta straordinaria per discutere della possibilità che alcune famiglie possano essere trasferite nei propri paesi in alloggi Aterp. A finire al centro delle critiche da parte dei sindaci è proprio una norma regionale, approvata qualche giorno fa, che agevola l’assegnazione. E dopo l’intervento di ieri del sindaco di San Pietro a Maida, Domenico Giampà, e la richiesta di essere convocati in Prefettura, arrivano parole chiare e pesanti da parte di Salvatore Paone, sindaco di Maida, Elia Carmelo Pallaria, sindaco di Curinga, e Davide Esposito, sindaco di Platania.

“Nella giornata di martedì ho incontrato nella sala consiliare un gruppo di residenti che alloggiano da anni nelle case Aterp – spiega Paone - all’interno del territorio comunale di Maida. Questi cittadini hanno voluto informazioni sul progetto dello “sgombero Scordovillo”, ottenere delucidazioni e rassicurazioni visto che hanno appreso dai giornali che l’operazione li riguarderà da vicino. Hanno colto l’occasione per ricordare l’incredibile stato di abbandono in cui versano gli edifici dove abitano, di proprietà Aterp, in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ho ribadito l’amara verità: nessun comune e nessun sindaco è stato ad oggi informato sulle modalità, tempi e criteri legati a questa vicenda. Inoltre, ho detto loro che nonostante ben cinque sindaci del comprensorio abbiamo da tempo chiesto un incontro ufficiale alla cosiddetta “cabina di regia”, ad oggi non vi è stata alcuna risposta. La nota di richiesta di incontro da parte dei sindaci è stata indirizzata ai registi di questa operazione, tutti silenti, convinti evidentemente di raggiungere l’obiettivo seguendo la strada dell’imposizione dall’alto piuttosto che quella del dialogo istituzionale. Un silenzio vergognoso, una vera e propria mancanza di rispetto per i territori e i cittadini residenti nei nostri comuni, al quale si è aggiunta la perla del consiglio regionale di qualche giorno fa che con un provvedimento omnibus rende di fatto nulle le graduatorie comunali locali di assegnazione delle case Aterp. Questo significa che chi ha fatto domanda per ottenere una casa popolare nel proprio comune, deve prima dare la precedenza a persone finora residenti fuori dai confini comunali”.

“Continueremo a non demordere – aggiunge Paone - e metteremo in campo tutte le forme di protesta civile per bloccare un metodo che non può in alcun modo essere accettato. In questi giorni sentirò anche le opposizioni locali e porterò l’informativa in consiglio comunale per ascoltare tutte le forze politiche e capire se ci sono margini per un’azione condivisa, unitamente agli altri comuni. Un’amara riflessione finale la rivolgo a tutti i colleghi sindaci calabresi. I cinque sindaci ci sentiamo isolati ed è una brutta sensazione; confidiamo nella solidarietà degli altri colleghi, dei consiglieri regionali, dei parlamentari, delle forza politiche e dell’ANCI. Non è possibile che ben cinque sindaci vengano ignorati in questo modo dalle istituzioni superiori che invece dovrebbero garantire tutti, in egual misura, attraverso normali regole democratiche, trovando insieme una soluzione”.

Alla carica anche Davide Esposito, sindaco di Platania: “A seguito della notizia che la Regione Calabria abbia approvato nei giorni scorsi una legge fatta ad hoc per derogare alla normativa sulle assegnazioni degli alloggi destinati alla edilizia residenziale pubblica non può che lasciarmi fortemente preoccupato. Ritengo, infatti, che questa legge sia stata fatta ad hoc per mettere una pezza alla decisione di Aterp, per aver messo a disposizione del progetto di smantellamento del campo Rom di Scordovillo, non solo gli alloggi vuoti di cui dispone nel comune di Lamezia Terme, come sarebbe dovuto essere, visto che il problema riguarda cittadini del comune di Lamezia Terme, ma anche quelli che sono dislocati nei comuni del comprensorio, che furono costruiti per far fronte alle esigenze abitative di quei territori, e per i quali i comuni hanno avviato da tempo bandi e terminato le procedure di assegnazione. Se l’Aterp ha commesso degli errori, mettendo a disposizione del progetto dello smantellamento del campo Rom degli alloggi, ricevendo i relativi contributi, per la loro ristrutturazione, dimenticando che alcuni di questi erano già stati messi a bando per le assegnazioni con tutte le procedure concluse (alle quali ha preso parte la stessa Aterp), questi non possono di certo ricadere su quei cittadini che hanno aspettato anni per vedersi assegnata una casa”.

“Non si tratta – spiega Esposito - di fare un discorso campanilistico, ma il problema di Scordovillo è sì un problema sociale , ma è innanzitutto un problema sociale che riguarda la città di Lamezia Terme. Tra l’altro se si legge il progetto di smantellamento si può notare che sono stati coinvolti tutti i soggetti possibili ed immaginabili, tranne quei comuni del comprensorio lametino che dovrebbero subire passivamente le scelte calate dall’alto. Non è possibile che ben 5 sindaci del comprensorio lametino abbiano chiesto a tutta la cabina di regia di essere ascoltati e invece come risposta si vedono promulgata una legge, fatta in fretta e furia, con tanti profili di incostituzionalità, per metterli a tacere. La mia protesta continuerà convocando un consiglio comunale aperto, per discutere del problema, perché è mio dovere di difendere, innanzitutto i diritti dei cittadini di Platania che da anni stanno aspettando di avere una casa e poi, magari anche contribuire all’integrazione di quei cittadini lametini che vivono a Scordovillo”.

Mobilitazione anche a Curinga, il sindaco Elia Carmelo Pallaria ha infatti convocato per oggi una seduta straordinaria del Consiglio: “Assicuro ai cittadini – si legge sulla pagina social del Comune – il nostro massimo impegno e la più ferma determinazione nel garantire sicurezza e decoro. Accoglienza e integrazione sono concetti che ci stanno a cuore ma lo è altrettanto – se non di più – il rispetto delle regole di condivisione e sicurezza. La vergognosa pagina ambientale di Scordovillo è giusto che venga archiviata ma nel farlo, se si pensa soprattutto di coinvolgere altre comunità, occorre essere profondamente rispettosi del ruolo, della dignità e delle determinazioni degli altri Comuni”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.