
Chiaravalle - La mobilitazione delle piazze per invocare la pace in Ucraina e la mobilitazione delle amministrazioni comunali calabresi, che iniziano a manifestare la loro disponibilità ad accogliere nelle proprie comunità i tanti profughi in partenza. Tra i primi sindaci ad attivarsi c'è Domenico Donato che guida Chiaravalle: “Chiaravalle apre le porte alle famiglie in fuga dalla guerra. Oltre a condannare l'aggressione russa, ho garantito loro piena solidarietà e massimo sostegno. In termini pratici, come amministrazione comunale metteremo in campo ogni azione utile per dare ospitalità ad anziani, donne e bambini, vittime di una tragedia immane”.
“Oltre a ciò - ha spiegato il sindaco - siamo pronti ad aiutare le famiglie che hanno la necessità di ricongiungersi con i propri parenti già accolti in altre nazioni. La tragedia ucraina - ha commentato Donato - chiama tutte le istituzioni e la cittadinanza a essere parti attive in questa emergenza, e promotori di un concreto impegno umanitario”.
Anche il vice sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, e membro del coordinamento Anci Giovani ha scritto al presidente Anci Marcello Manna per ribadire la necessità di essere protagonisti di una grande stagione di accoglienza della popolazione Ucraina che fugge dalla guerra. "Deve esserci la Calabria, le comunità calabresi rispettando la grande propensione all'accoglienza che è innata nella nostra gente. Non può essere uno spazio geografico a distinguere chi ha il diritto alla vita e chi no".
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