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San Pietro a Maida – Sono giorni difficili nella comunità di San Pietro a Maida, centro dell’hinterland lametino di poco più di 4mila abitanti che conta 51 soggetti positivi al Covid 19. Una battaglia che il sindaco Domenico Giampà sta conducendo con tutti i mezzi in suo potere ma, come lui stesso sostiene, la situazione è molto complessa. In una breve riflessione, il primo cittadino rende noto che “in seguito alla deposizione della corona al Monumento dei Caduti, ho interloquito con il Comandante della Compagnia di Girifalco, che ringrazio insieme ai Carabinieri in servizio presso la nostra Stazione Locale, per la collaborazione e disponibilità in questo particolare momento di emergenza, che la comunità di San Pietro a Maida sta vivendo. Ho chiesto maggiore presenza e maggiori controlli. Nei giorni scorsi ho scritto anche al Prefetto, chiedendo maggiore presenza dello Stato nella nostra comunità. Questo, perché, da Sindaco ho esaurito i poteri a mia disposizione per salvaguardare la salute della comunità che amministro. Ne scaturisce un’amara riflessione, che non può non assumere i connotati di una esigenza, che sono certo, tanti altri colleghi ravvisano”.

“I Sindaci – sottolinea Giampà - oggi devono essere dotati di maggiori poteri, che vadano oltre a quello di poter chiudere una piazza o un'attività commerciale. Oggi, chi amministra una comunità deve riuscire a garantire concretamente l’ordine pubblico, vietando l'entrata o l'uscita nei propri confini territoriali. Per non parlare di tutti i vincoli a cui sono sottoposti gli enti locali per l’impiego di risorse di polizia locale. Pur potendo disporre un provvedimento, se sul territorio non possono essere impiegate risorse di vigilanza locali, lo stesso rischia di rimanere attuato e così spesso assistiamo a Sindaci disperati che invocano l’esercito nel proprio territorio. Questa emergenza sanitaria sta mettendo a nudo tutte le criticità dell’organizzazione delle Stato soprattutto nei livelli periferici, un intervento avente forza di legge su impulso del Ministro dell'Interno sarebbe necessario, prima che la situazione sfugga completamente di mano”.

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